Stefano Puglisi

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Profilo biografico

Antropos-logos: immagine immaginata dell’essere umano.
C’è un filo conduttore che passa tra l’artista, l’anarchico, l’utopista e l’antropologo. In ognuno di essi c’è la necessità di aprire un dialogo, di creare un approccio esperibile.

La mia biografia è dunque di colui che ha voluto fondere l’arte con la vita, facendo della prima un continuo processo verso la conoscenza di se stessi.
E per farlo è necessario rivolgere lo sguardo verso l’orizzonte. Domandandosi qual’è la natura umana, quella che ci ha resi ANTROPOS: guardanti in sù, verso quell’orizzonte appunto che corrisponde all’idea che l’uomo ha di se stesso e di conseguenza della natura. Partendo dalla mia posizione eretta, bipede, il mio lavoro non può essere altro che la creazione di una linea processuale ecologica.

Sul mio canale youtube potete trovare i lavori svolti insieme con gli studenti dell’Accademia. Un riferimento utile per gli studenti, qualora vogliano approfondire le tematiche affrontate.

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Il mio ultimo lavoro, Verso una dimensione Ecologica, racchiude i temi fondamentali della mia riflessione, aperta verso una posizione individuale-utopistica-anarchica Quando è iniziata questa distopia che vede l’uomo nemico della natura? Da dove è partita quella visione antropologica negativa sulla natura dell’uomo che ci vede uno contro l’altro? Com’è nata questa divisione tra soggetto e materia, i quali nel loro contrapporsi hanno dato vita ad un continuo conflitto. Per rimarginare una tale ferita l’antropologo Stefano Puglisi propone una visione antropologica positiva dell’uomo attraverso una dimensione ecologia, la quale abbia come punto di riferimento la consapevolezza di vivere in un ecosistema, formato da informazioni e connessioni dalla complessità irriducibile.