Gianni Di Matteo

Profilo biografico

Architetto con Specializzazione triennale post-laurea e PhD in Industrial Design, è direttore della Rete Museale e Naturale Belicina, referente per la Sicilia del premio Gran Design Etico di Plana (Milano), componente del Comitato Scientifico della Commissione Nazionale sul Food Design di ADI, Associazione per il Disegno Industriale e Ambassador di Farm Cultural Park di Favara (AG).

La sua attività di ricerca e professionale è centrata sulle tematiche dell’innovazione inerenti il design del prodotto e dei servizi con particolare attenzione al design per il sociale. L’analisi dei Sistemi Territoriali Innovativi è stata oggetto della sua tesi di dottorato, con riferimento ai settori: manifatturiero, Food, turismo, beni culturali e ambiente.

Nelle sue attività di docenza si è occupato di: Teoria e storia del design; Design per i patrimoni culturali e lo sviluppo dei territori; Progetto dei prodotti e dei processi ecosostenibili (Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Architettura); Social design e rigenerazione urbana (Abadir, Accademia di Design e Comunicazione Visiva); Architettura d’Interni (Istituto Europeo di Design sede di Milano).

È stato presidente di ADI Sicilia e componente del Consiglio Direttivo Nazionale di ADI-Associazione per il Disegno Industriale, componente del comitato scientifico della Design Week i-Design Palermo, responsabile scientifico di diversi workshop in Italia e all’estero (Potogallo e Federazione Russa) e curatore di numerose mostre e allestimenti, in Italia la più recente: “Cambiopelle: Ohoskin Bio Based Material” nell’ottobre 2022 presso lo Spazio Noz dei Cantieri Culturali alla Zisa e all’estero “Soyuz Project, Design and Art from Sicily to the Rostov Kremlin” nel 2019 presso lo State Museum Preserve Rostov Kremlin della Federazione Russa. È stato inoltre redattore per diverse riviste: Editoriale MODO, Gap Casa, Ottagono, MED, Mediterranean Design & Lifestyle, Kalós, l’accento sul bello e Managing Editor di PAD Pages on Art & Design.

Durante la sua precedente decennale permanenza a Milano ha fatto parte del comitato scientifico del concorso di design ”Under 35” organizzato dalla Galleria Opos di Milano (1996/97) e curato l’organizzazione della mostra “RI-USI, materie, forme, linguaggi e risorse” presso il Palazzo della Triennale di Milano, Palazzo Te a Mantova e successivamente a Düsseldorf (1997/98). A Milano ha anche a lungo collaborato con la “Piccola Scuola” di Almerigo De Angelis e Alessandro Mendini.