Ecodesign

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso di Ecodesign o Design compatibile è una nuova opportunità sperimentale espressiva e formativa per la salvaguardia e la riqualificazione ambientale. Sviluppare prodotti ambientalmente e socialmente sostenibili è uno dei principali obiettivi della cultura del design del XXI secolo. Il corso pertanto, intende trasferire strategie, metodi e strumenti per la progettazione e lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili attraverso la gestione progettuale del ciclo di vita di un prodotto in modo da prevenire e ridurre i suoi impatti sull’ambiente, garantendone un’elevata qualità prestazionale, attraverso l’applicazione di specifici metodi progettuali, l’impiego di materiali eco-innovativi e l’utilizzo di criteri di sviluppo dei prodotti guidati dai principi della sostenibilità ambientale.

Il corso è strutturato sulla base di lezioni frontali che affronteranno le politiche e normative ambientali e la storia del rapporto tra Design ed ecologia partendo dagli esempi del passato. Si studieranno i maestri del movimento moderno, come ad esempio Alvar Aalto, arrivando poi all’analisi contemporanea. Le lezioni saranno articolate come dialogo frontale supportate da immagini commentate dal docente e da un’attività di laboratorio. Al termine delle lezioni sarà elaborato un progetto basato sulla natura stessa del corso. L’elaborato dello studente dovrà riassumere i concetti appresi durante le lezioni teoriche e le indicazioni del processo ideativo comunicato dal docente; un elemento, un oggetto, un sistema che possa definirsi in tutti i suoi contenuti eco compatibile. Il corso ha come obiettivo generale quello di fornire agli studenti strumenti teorici e metodologici avanzati per l’elaborazione progettuale di oggetti, sistemi di oggetti, servizi e artefatti comunicativi digitali dell’ambiente contemporaneo, in rapporto alle risorse del territorio e al ciclo di vita di un prodotto.

Agli studenti verranno forniti gli strumenti teorici e metodologici per l’elaborazione progettuale di oggetti, servizi e artefatti, secondo le strategie contemporanee legate alla sostenibilità ambientale economica e sociale. Attraverso lezioni frontali ed esperienze progettuali gli studenti avranno la possibilità di sperimentare nuovi modelli e strategie di sviluppo innovativi e sostenibili, considerando le eccellenze del territorio come risorsa locale sia per promuovere e veicolare i luoghi del territorio e sia per avviare innovazioni sul territorio dalla valorizzazione degli scarti, alla promozione dell’artigianato e dei beni locali.

Si lascerà, allo studente, libertà di scelta di un prodotto-servizio di un ambito territoriale specifico, in modo da identificare e mappare le diverse eccellenze della tradizione e dell’artigianato della nostra regione. Il quale dovrà approfondire le tecniche di progettazione che possono nascere dal connubio design/artigianato, design/servizio per stimolare l’elaborazione di idee che innovino l’immaginario tradizionale nel rispetto dell’ambiente, con lo scopo di sviluppare nuovi processi tenendo in considerazione le proprietà dei materiali e le loro possibili combinazioni rispetto alle diverse tipologie di prodotto/servizio e secondo il loro ciclo di vita.

—Modalità di svolgimento

Il corso è articolato in tre fasi: una teorica e due laboratoriali.

Il percorso didattico avverrà attraverso l’attivazione di una specie di cantiere creativo nel quale, concentrando l’attenzione sul ciclo di vita dei rifiuti solidi urbani, saranno elaborate strategie e prodotti di design sostenibile volte a dimostrare e consentire la diminuzione dell’impatto ecologico sul territorio e la diffusione dell’utilizzo di materiali eco compatibili.

Il percorso didattico che gli allievi compiranno è articolato in tre momenti distinti:

1ª FASE – Lezioni teoriche:
sul rapporto tra il design e l’ecologia nella storia; e i processi di gestione del ciclo di vita di un prodotto, tra normative e strategie.

– Si basa su lezioni teoriche frontali supportate da immagini che, forniranno agli studenti: conoscenze approfondite sulle più recenti politiche e normative ambientali, nazionali e internazionali, relative all’eco-innovazione di prodotto; e competenze specialistiche, scientifico-culturali e tecnico-operative per la progettazione e lo sviluppo di prodotti eco-sostenibili. Gli argomenti trattati saranno la storia del rapporto tra Design ed ecologia partendo dagli esempi del passato a oggi; e i processi di gestione del ciclo di vita di un prodotto, come strategia, metodo e strumento per la progettazione e lo sviluppo di prodotti di design sostenibile.

2ª FASE – laboratoriale:
Individuazione e recupero degli scarti.

– Punto di partenza del percorso progettuale sarà il recupero critico delle più varie tipologie di scarto (dall’intera gamma delle materie plastiche a materiali ferrosi, molle, cavi elettrici, condensatori elettrolitici, bustine di tè, bucce di agrumi, semi, carte di caramelle, carta riciclata, ritagli di pellicola di rullini fotografici, tappi di bottiglia, stoffe, lana, seta, acrilico, microfibra…) In questa fase gli studenti dovranno individuare e recuperare materiali di vario genere e oggetti di uso quotidiano come punto di partenza per la rielaborazione creativa di un prodotto di eco-design. Gli scarti selezionati a sua volta saranno divisi per tipologia, fotografati, e ripensati per donare loro una nuova forma e quindi una seconda possibilità di nuova vita.

3ª FASE – laboratoriale:
Da rifiuto a risorsa, da risorsa a prodotto di designecosostenibile.

– Lo scarto, dal macero, si trasformerà in oggetto di design ecosostenibile. In questa fase gli allievi dovranno progettare un oggetto, una strategia, un servizio un progetto sociale che rispetti il ciclo di vita di un prodotto ecosostenibile. Attraverso la sperimentazione progettuale, infine, lo studente dovrà acquisire la capacità di governare il sistema di relazioni fra materiali, processi produttivi, aspetti prestazionali e simbolici.

Saranno condotte esercitazioni atte a sviluppare le capacità di osservazione e di lettura percettiva delle forme e degli elementi e i principi compositivi che costituiscono la basica ed indispensabile alfabetizzazione per un corretto approccio alla progettazione. L’obiettivo è quello di fornire una corretta metodologia di progetto, che consenta di affrontare consapevolmente il percorso che dall’idea conduce alla realizzazione di un elaborato finito secondo le linee strategiche dell’eco design.

—Modalità esame

Lo studente è tenuto a presentare all’esame gli elaborati relativi alle esercitazioni per l’acquisizione degli strumenti di ricerca, osservazione e restituzione di un prodotto service o social design e gli elaborati relativi al progetto conclusivo, attraverso [tavole A3]: le diverse mappature concettuali e grafiche dell’analisi del proprio territorio e dell’individuazione del prodotto identitario; il concept, scenario di riferimento e target; il glossario; l’individuazione dello scenario di riferimento; coordinamento di testi, immagini, materiali, tecnologie, ritualità, distribuzione e consumo del cibo attraverso un “moodboard” e/o storytelling; restituzione grafica del progetto; piante, prospetti, sezioni, prospettive e assonometrie; abaco dei materiali; glossario dei termini tecnici e specifici del progetto; modello di lavoro in scala o maquette di progetto.

Per poter accedere agli esami è necessario aver consegnato in tempo utile tutte le attività assegnate durante il corso della materia, aver maturato il progetto finale, aver una buona presentazione grafica del progetto e aver sostenuto un numero sufficiente di revisioni/confronti.

—Prerequisiti richiesti

Tanta curiosità.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale.

—Contenuti del corso

  1. Definizione di Ecodesign e i suoi ambiti.
  2. Il ciclo di vita di un prodotto.
  3. Dal riuso alla materia seconda, dalle tradizioni ai sistemi naturali, com immaginare un oggetto sostenibile.
  4. Sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
  5. Strumenti di restituzione di un progetto consapevole: “moodboard” e “storytelling”.
  6. Design e strutturazione del concept.
  1. Social & Service Design per un ciclo di vita sostenibile.
  2. Design Experience e Design Thinking applicati all’ecodesign.
  3. Dall’idea al progetto esecutivo: dettagli, materiali e tecniche di produzione o realizzazione per un processo sostenibile.
  4. Laboratorio Progettuale.
  5. Ergonomia, Antropometria e Prossemica.
  6. Misurabilità e Fattibilità (materiali, sistemi di produzione, disegni tecnici e modelli).

—Testi di approfondimento consigliati

Alastair Fuad-Luke, Eco-Design Progetti per un futuro sostenibile, Logos, 2003;

Zygmunt Bauman, Vite di scarto, Editori Laterza, 2005;

A. Giacchetta, A. Magliocco, Progettazione sostenibile dalla pianificazione territoriale all’ecodesign, Carocci, 2007;

Ezio Manzini, François Jégou, Quotidiano sostenibile Scenari di vita urbana, Edizioni Ambiente, 2003;

Bruno Munari, Da cosa nasce cosa appunti per una metodologia progettuale; Editori Laterza; Bari 2007;

Donald A. Norman, Il design del futuro, Apogeo, 2008;

Lucia Pietroni, Eco-materiali ed eco-prodotti “Made in Italy”, Edizioni Kappa, 2004;

John Thackara, In the bubble Design per un futuro sostenibile, Umberto Allemandi & C., 2008;

Carlo Vezzoli, Ezio Manzini, Design per la sostenibilità ambientale, Zanichelli, 2007;

AAVV, Paleolithic Turn, Pleistocity Press, 2015;

Gaston Bachelard, La poetica dello spazio, Edizioni Dedalo, 1984;

Jean Baudrillard, Il sistema degli oggetti, Bompiani, 1972;

Italo Calvino, Lezioni Americane, Garzanti, 1988;

Maurizio Corrado, La casa ecologica, De Vecchi, 1997.

—Altro materiale didattico

Alla bibliografia di base, fornita come un primo orientamento generale nella vasta bibliografia di settore, faranno da integrazione una serie di altri testi o parti di scritti che di volta in volta, a seconda dei temi trattati, il docente proporrà agli studenti: manuali e strumenti per la progettazione, slide macro argomenti.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it