Allestimento degli spazi espositivi – exhibition design

Syllabus

—Obiettivi formativi

Elementi e processi di una comunicazione tridimensionale.
Come si costruisce una narrazione
Promuovere l’arte, la cultura e la bellezza territoriale – Metodi e linguaggi
L’exhibition design sviluppa l’analisi dei metodi e strumenti utilizzati per l’organizzazione e l’allestimento di mostre, fiere, musei, punti vendita, eventi e scenografie urbane.

Il corso ha l’obiettivo:
di trasferire le tecniche e le competenze relative all’ideazione creativa, alla progettazione e alla realizzazione di mostre, stand, negozi, fiere, musei, luoghi del commercio, dello scambio e dell’incontro, punti vendita, spazi delle arti performative, vie e piazze pubbliche urbane. Tutti i processi cognitivi sono attivati al fine di intervenire con competenze specifiche in tutti i processi finalizzati ad un miglioramento della fruibilità, della conoscenza e della comprensione dei beni culturali e non, con risultati che sappiano emozionare e
coinvolgere il pubblico; di trasmettere un’adeguata formazione tecnico-operativa, di metodi e contenuti nell’ambito della progettazione di allestimenti che abbiano per oggetto i beni culturali e i settori della produzione artistica contemporanea, di prodotti culturali, tradizionali e della memoria dei territori.

Il corso fornirà una panoramica dell’ampio mondo dell’exhibition design, delle figure professionali nell’ambito dell’arte, dell’architettura, della comunicazione, dell’experience design, del marketing culturale e territoriale, delle nuove tecnologie e nuovi media.
Il corso prevede una serie di incontri e collaborazioni per ampliare le conoscenze tecniche e non, del vastissimo campo dell’allestimento. Filosofi, designer, informatici, grafici, sociologi, curatori, art director collaborano integrando le diverse discipline e grazie alle competenze diverse e complementari l’exhibition design è in grado di abbracciare il progetto in tutte le sue sfaccettature, facendo della ricerca e della sperimentazione la base per l’elaborazione di nuove “architetture effimere”

Il corso, sarà teorico pratico, prevede:
Lezioni (frontali) dedicati alle tecniche e agli strumenti dell’exhibition design;
L’elaborazione di un progetto di comunicazione attraverso l’allestimento secondo le peculiarità dell’exhibition design; Pillole di approfondimento con figure specifiche del mondo che gira attorno all’Exhibition design.
Il corso contempla un esercitazione, una simulazione e quindi la messa in atto di progetti di exhibition design relativo ai beni culturali, alle tradizioni e alla memoria del nostro territorio. Gli studenti dovranno individuare un territorio e trovare quali elementi legati all’arte, ai beni architettonici, alle produzioni artigianali, all’auto produzione/produzione indipendente e alla memoria che ne definisco bellezza e identità.

Il progetto è suddiviso in più momenti, tra loro articolati, così da poter dare agli studenti gli strumenti consoni per sperimentare una vera e propria esperienza lavorativa.
Durante il corso vengono affrontate questioni inerenti al marketing, ai processi creativi e alla comunicazione culturale portando i singoli gruppi di lavoro, formati da massimo tre studenti, ad elaborare strategie con il fine di raggiungere e coinvolgere differenti e potenziali pubblici.
Con i gruppi di lavoro si individueranno un museo, o una mostra, o un monumento, o uno spazio espositivo presente sul territorio di appartenenza sul quale procedere concretamente (l’ideale sarebbe coinvolgere l’istituzione di riferimento dei suddetti).
Al termine del processo verranno confrontati e valutati i risultati ottenuti dai singoli gruppi in termini di concept, di innovazione nella fruizione, nella partecipazione e coinvolgimento del loro target di riferimento.

—Modalità di svolgimento

Didattica mista in presenza e a distanza (DAD)
Lezioni frontali in aula.

Il corso sarà articolato in modo da sviluppare un apprendimento disciplinare strettamente attinente alle necessità operative di questa figura.
Il corso fornisce i mezzi espressivi e tecnici per affrontare una progettazione consapevole (in ogni sua definizione attraverso lo studio di dettagli e la rappresentazione grafica di un progetto esecutivo) di spazi abitativi, negozi, spazi culturali e espositivi, stand, pop up, temporary store, installazioni urbane, utilizzando linguaggi e tecnologie contemporanee.
La struttura didattica si basa su un armonico rapporto tra teoria e pratica che consente, attraverso esercitazioni e simulazioni, di sviluppare competenze a livello pratico operativo. Con una particolare attenzione alle relazioni e la loro influenza negli aspetti decisionali di un’azienda commerciale e di uno studio di progettazione.
Cardine disciplinare è costruire nuove storie e nuovi significati, all’interno di strutture esistenti, spazi pubblici e privati della città contemporanea di forte significato, luoghi, sia fisici sia mentali, all’interno dei quali si definisce la vita dell’uomo.

L’obiettivo del laboratorio, sviluppato durante il corso, è quello di fornire una corretta metodologia di progetto, che consenta di affrontare consapevolmente il percorso che dall’idea conduce alla realizzazione di un elaborato finito.

Progettazione
La percezione dell’utente, la “regia” degli spazi e delle funzioni, interazione tra le varie discipline: architettura, design, illuminotecnica, materiali e colori.

Materiali
Materiale e processi costruttivi tradizionali, materiali e processi sperimentali e materiali e processi ecosostenibili.

—Modalità esame

Lo studente è tenuto a presentare all’esame gli elaborati relativi alle esercitazioni per l’acquisizione degli strumenti di ricerca, osservazione e restituzione di un progetto di exhibition design e gli elaborati relativi al progetto conclusivo, attraverso: il concept; il glossario; l’individuazione dello scenario di riferimento; la mappatura dello spazio: aree, funzioni e percorsi; coordinamento di testi, immagini, materiali, tecnologie, ritualità, distribuzione e consumo del cibo attraverso un “moodboard” e/o storytelling; restituzione grafica del progetto; piante, prospetti, sezioni, prospettive e assonometrie; abachi dei materiali e degli oggetti; glossario dei termini tecnici e specifici del progetto; modello di lavoro in scala o maquette di progetto.
Per poter accedere agli esami è necessario aver consegnato in tempo utile tutte le attività assegnate durante il corso della materia, aver maturato il progetto finale, aver una buona presentazione grafica del progetto e aver sostenuto un numero sufficiente di revisioni/confronti.

—Prerequisiti richiesti

Tanta curiosità

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.

—Contenuti del corso

  1. Definizione di Exhibition design e i suoi ambiti
  2. I luoghi e gli spazi della messa in scena
  3. Definizione del ruolo dell’exhibit designer e ambiti di applicazione.
  4. Progetto consapevole, processo progettuale, ambiti e servizi
  5. Definizione di Bellezza funzionale
  6. Design & Marketing esperienziale e territoriale
  1. Exhibition design come strumento di valorizzazione e rigenerazione di un territorio
  2. Design Experience e Design Thinking
  3. layout interno e layout esterno: aree e strumenti per la progettazione di una messa in scena
  4. Ergonomia, Antropometria e Prossemica
  5. Laboratorio progettuale
  6. Misurabilità e Fattibilità (materiali, sistemi di produzione, disegni tecnici e modelli)

—Testi di approfondimento consigliati

Massimo Malagugini, Allestire per comunicare. Spazi divulgativi e spazi persuasivi – Franco Angeli editore,1° ed. 2019

Guido Muneratto, L’Exhibition Design nelle organizzazioni – Franco Angeli editore, 1° edizione 2008

Guido Muneratto, Il Visual Design nelle organizzazioni – Franco Angeli editore, 1° edizione 2007

F. Murano, “L’illuminazione delle opere nelle mostre d’arte”- Maggioli Editore, Formato Ebook- ed. Febbraio 2016

Wassily Kandisky, Punto, linea, superficie – Contributo all’analisi degli elementi pittorici- Biblioteca Adelphi – 1968, 35ª

ediz., pp. XIV-215 , 103 ill., 25 tavv.Franco Angeli editore, 1a edizione 2007

Duccio Brunelli, Exhibit design, e-piGraphe , 2011

Vaudetti M., Canepa S., Musso S., Esporre, allestire, vendere Exhibit e retail design – Wolters Kluwer Italia, 2014

Bruno Munari, Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale, ed Laterza 2010 (ed. 19)

AA.VV., Allestimenti moderni, Allestimenti pubblicitari per fiere, mostre, esposizioni, Gorlich Editore, Milano, 1961;

Mastropietro M. (a cura di), Progettare mostre – Dieci lezioni di allestimento, Lybra Immagine,Milano, 1993;

“Lotus international”, n. 55, Milano, 1988;

Polano S., Mostrare – Allestimento in Italia dagli anni venti agli anni ottanta, Lybra Immagine, Milano, 1988;

Taiuti L., Corpi sognati, l’arte nell’epoca delle tecnologie digitali, Feltrinelli, 2001;

Anceschi G. Grafica, visual design, comunicazioni visive, Electa, 1991;

Codeluppi V. Lo spettacolo della merce, Studi Bompiani, 2001;

Viceconte E. Progettare le esperienze, Stoà, Working paper, 2002;

AnceschiI G. Visibilità in progress, sta in Il verri, n.10-11, novembre 1999;

Calabresi, Ipermercati dell’arte; SilvanaEditoriale, Milano 2004

Tucker J. Punti vendita e visual merchandising, ed. logos, Singapore 2003

PASCA VANNI, il design e gli show room, ed. Lupetti ottobre 1998

Morenco Mores Claudio, Da Fiorucci ai Guerrillas storse, ed. Marsilio 2006

Dernie D., Design espositivo, ed. Logos 2006

Rem Koolhaas, discorso di apertura della mostra Prada: Work in Progress, Milano, marzo 2001

OMA/AMO REM KOOLHAAS, Projects for Prada. Part.1, Milano, Fondazione Prada Edizioni, 2001

—Altro materiale didattico

S. Coradeschi, Come costruire un modello plastico architettonico, Di Baio Editore, 1987 (Link) E. Viceconte, L’Esperienza del luogo e del tempo (Link)

Alla bibliografia di base, fornita come un primo orientamento generale nella vasta bibliografia di settore, faranno da integrazione una serie di altri testi o parti di scritti che di volta in volta, a seconda dei temi trattati, il docente proporrà agli studenti: manuali e strumenti per la progettazione, slide macro argomenti.

—Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]