Anna Crocellà

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Profilo biografico

(Caltagirone, CT 1984) scenografa e arredatrice. Dal 2016 è professore per la materia Disegno Architettonico di stile e arredo, dal 2022 ricopre la cattedra di Metodologia della Progettazione presso l’Accademia di Belle Arti di Catania.

Frequenta L’istituto Statale d’Arte per la Ceramica e lavora fin da subito come decoratrice. Dopo aver conseguito il titolo di maestro d’arte per la ceramica e il diploma di maturità d’Arte Applicata, appassionata da sempre dal mondo dell’arredamento, frequenta il corso di Interior Design all’Istituto Callegari e si iscrive successivamente all’Accademia di Belle Arti di Catania, dove frequenta il corso di Scenografia per il Teatro e successivamente si specializza in Scenografia per i Nuovi Media.

Nel 2010 è assistente alla scenografia per il film “Nero Infinito” di Giorgio Bruno, successivamente firma le scene per vari cortometraggi e videoclip e nel 2012 per il film “Baci Salati” di Antonio Zappalà (prodotto da Cinemaset), selezionato al Taormina film Festival. Insieme al fratello Luca Crocellà fonda l’associazione culturale “Art Director”, che si occupa principalmente di curare eventi e sfilate di moda, occupandosi nello specifico degli allestimenti.

Dal 2012 è stata cultore della materia Architettura degli Interni al biennio di Progettazione Artistica per l’impresa dell’Accademia di Belle arti di Catania. Nel 2014 frequenta il master in Product Design per l’outdoor all’Accademia di Design e Arti Visive “Abadir”, partecipando a numerosi workshop e laboratori con artisti e designer di fama internazionale come Denis Santachiara e Francisco Gomez Paz.

Si specializza in diversi corsi certificati Autodesk, come Autocad e 3Ds Max, il corso di V-Ray per rendering e Vue xstream. Dal 2015 al 2017 è stata tutor didattico per il laboratorio di Scenografia Teatrale per il progetto Arte Scuola, presso l’Istituto Comprensivo statale Sante Giuffrida di Catania, lavorando alle scenografie del laboratorio teatrale di Olivia Spigarelli e tutor didattico PON e POF per produzioni Scenotecniche e Scenografiche al liceo Artistico Statale “Emilio Greco” e all’Istituto Comprensivo Statale “C.B. Cavour” di Catania. Nel 2018 è stata docente di discipline plastiche e scenoplastiche (A014) presso il liceo Artistico statale “Emilio Greco” di Catania.

Nel maggio 2016 partecipa all’allestimento, al cortile Platamone di Catania, della mostra antologica di Pino Pinelli. Nell’ottobre del 2017 fonda lo studio di progettazione elleA’, occupandosi principalmente di allestimenti, progettazione, rendering e laboratori artistici. Dal 2018 al 2021 ricopre la cattedra di Metodologia della Progettazione presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, dove ha anche insegnato Allestimenti degli spazi espositivi, Design ed Ecodesign. Docente per i corsi preaccademici per l’insegnamento di Architettura degli interni e Metodologia della progettazione per le scuole superiori in accordo con l’Accademia di belle Arti di Catanzaro.

Nel 2021, per il progetto Ceilings, promosso e organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e cofinanziato dalla regione Calabria, cura Ceilings Virtual tour: progetto di virtualizzazione degli interventi artistici delle due edizioni passate. Insieme alla collega Maria Saveria ruga cura la Masterclass di Nuove tecnologie nella progettazione della moda, spaziando dalla progettazione alla messa in opera, attraverso una metodologia trasversale che contempla vari linguaggi e vari software. Cura altre mostre virtuali come Collezioni nascoste, progetto di virtualizzazione di opere provenienti da collezioni private degli artisti che hanno partecipato alle tre edizioni di Ceilings  e Memorie Visive, offrendo la visione di un nucleo di opere degli artisti docenti dal 1973 sino ad oggi.

Per il MABOS Museo d’Arte del Bosco della Sila, progetta Geometrie Aperte, una collezione di sedute dal design minimale corredate da una fioriera che permetterà ad una pianta rampicante di abbracciare l’intera struttura, simbolo della natura che si riappropria del suo spazio.

© Anna Crocellà, foto Egidio Liggera, 2018.