Gabriella Lo Ricco

Profilo biografico

Gabriella Lo Ricco (Phd) architetto è una studiosa dell’arte e dell’architettura contemporanee. Insegna Tecniche della modellazione digitale all’Accademia di Belle Arti Catania.

Siciliana di nascita e milanese di adozione, dopo gli studi classici e una laurea in architettura ha conseguito il Phd con una tesi di ricerca su Aldo Rossi e Luca Meda ed è stata cultrice della materia in Storia dell’architettura contemporanea presso la Scuola di architettura civile del Politecnico di Milano. È co-autrice di “Lo spettacolo dell’architettura. Profilo dell’archistar©” (Bruno Mondadori, Milano) libro con cui ha coniato il termine archistar© e autrice del dossier “Le Corbusier” (Giunti, Firenze). I suoi saggi e articoli sono pubblicati tra gli altri da Hoepli, Einaudi, Bononia University Press, Il Poligrafo, Espazium.ch, Doppiozero, Domus e Art&Dossier. Ha curato la traduzione italiana di “Storie dell’immediato presente. L’invenzione del modernismo architettonico” di Anthony Vidler (Zandonai, Rovereto) e ha iniziato a ricostruire il profilo umano, culturale e intellettuale di questo prolifico storico dell’arte e dell’architettura, preside della Cooper Union School di New York. Ha contribuito al catalogo della mostra tenuta alla Triennale di Milano, Comunità Italia, Architettura/Città/Paesaggio 1945-2000 e a quello della 10. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con un saggio sugli effetti della globalizzazione sulla produzione artistico-architettonica.  Le sue ricerche sull’arte e l’architettura contemporanee sono confluite nella co-curatela di diversi volumi, tra cui “Italia 60/70. Una stagione dell’architettura” (Il Poligrafo, Padova), le diverse edizioni di “Guida all’architettura di Milano” (Hoepli, Milano), “Ernesto Nathan Rogers. Editoriali di architettura” (Zandonai, Rovereto), “Walter Gropius. Apollo nella democrazia” (Zandonai, Rovereto), “MMX Architettura zona critica” (Zandonai, Rovereto).  Ha curato convegni e mostre sulle manifestazioni artistiche e architettoniche della contemporaneità presso istituzioni private e pubbliche, tra cui, il Politecnico di Milano, la Facoltà di Architettura di Genova, il Maxxi di Roma, la Fondazione Golinelli di Milano, l’Ordine degli Architetti di Milano. Dal 2016 al 2022 in qualità di docente di Architettura Virtuale ha curato e coordinato le attività culturali e formative tra la scuola di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera e una ditta privata per la realizzazione di sculture realizzate tramite processi industriali di quarta generazione. A partire dalle letture di Éric Sadin, le domande che attraversano il suo lavoro come insegnante di Tecniche di modellazione digitale sono: come umanizzare i prodotti della macchina e come piegare le tecnologie digitali alla visione poetica?

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