Didattica del museo

Syllabus

—Obiettivi formativi

Fornire una adeguata conoscenza storica sul divenire dell’istituzione museale con un’attenzione particolare alle esperienze di didattica atte a fornire allo studente strumenti culturali per la formazione in tale settore.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali. Attualmente l’insegnamento viene impartito in modalità a distanza al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel syllabus.

—Modalità esame

Si svolgerà una prova orale, con la presentazione di una tesina scritta riguardante una realtà museale, volta ad accertare le conoscenze acquisite a partire dai materiali forniti a lezione e dalla lettura dei testi e dalla visione di video individuati durante il corso. Per la valutazione dell’esame si terrà conto della padronanza dei contenuti e delle competenze acquisite, dell’accuratezza linguistica e proprietà lessicale, nonché della capacità argomentativa dimostrata dal candidato. La verifica dell’apprendimento attualmente sarà effettuata per via telematica.

—Prerequisiti richiesti

Buona conoscenza della storia dell’arte; capacità di porre domande, di partecipare alla discussione e al dibattito fra gli altri studenti.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.

—Contenuti del corso

L’insegnamento della Didattica per il museo si basa sulla conoscenza storica dell’istituzione museale, sulla gestione e tipi di finanziamento, sulle trasformazioni avvenute fino ad oggi che portano a riflettere sulla comunicazione, informazione, formazione e riqualificazione urbana che il museo può offrire alla collettività. La didattica museale rientra in quel compito specifico di formazione, tanto importante quanto necessaria per comprendere e partecipare agli eventi culturali, quali espressione del sentire dell’oggi.

  1. Il divenire del museo.
  2. L’architettura museale dagli anni ottanta a oggi.
  3. Alcuni esempi di modelli museali d’arte contemporanea in Italia. 
  4. Le realtà museali d’arte contemporanea in Sicilia.
  5. Nuove realtà siciliane. 
  6. Altre tipologie recenti e meno recenti.
  1. Gibellina, il museo da vivere.
  2. Didattiche per il contemporaneo. Laboratori didattici. Alcuni esempi.
  3. Museologia e museografia.
  4. Percorsi e pratiche di Public art.
  5. Globalizzazione e crisi dei musei.
  6. Riflessioni sulla didattica e il pubblico.
  7. Il museo e la didattica.

— Testi di riferimento obbligatori

Ornella Fazzina, Spazi del contemporaneo in Sicilia, LetteraVentidue ed., 2011;

Giuseppe Maiorana, Gibellina, il museo da vivere, ed. Newl’ink, 2016;

Mili Romano, Con la città che cambia, ed. Newl’ink, 2014;

— Altro materiale didattico

Durante le lezioni agli studenti sarà fornito il materiale relativo ad alcuni testi, oltre ad alcune esperienze di didattica museale tra progetti e realtà territoriali in Italia. 
Saranno forniti, inoltre, link riguardanti importanti musei con tour virtuali e collezioni online. Sono previsti collegamenti con esperti del settore e con chi si occupa di progetti artistici nei musei. 
Si invitano, quindi, gli studenti a scegliere e approfondire una realtà museale a piacere.

— Testi di consultazione consigliati

M.Teresa Balboni Brizza, Immaginare il museo, Jaca Book Arte, 2018;

Jean Clair, La crisi dei musei. La globalizzazione della cultura, Skira, 2008;

Adriana Polveroni, This is contemporary!, FrancoAngeli, 2007;

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it