Multimedialità per i beni culturali

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso propone un focus sull’attualità del bene culturale e della sua valorizzazione tramite accessi e modalità multimediali, dalle strategie di comunicazione dei social alle possibilità date dai palinsesti relativi ai media artistici e culturali.
A partire dall’inizio del nuovo millennio, il concetto di bene culturale è mutato in direzione di un ampliamento dei suoi significanti e delle prospettive di valorizzazione. I luoghi, gli spazi, gli oggetti di culto e di consumo, sono rientrati, non sempre con le stesse regole, a far parte dell’insieme di beni culturali rappresentativi e rappresentanti di mondi, culture e multi identità. Il contesto sotto osservazione è quello specifico della comunicazione social applicata a musei, fondazioni, collezioni, mostre, ma anche siti storici e architettonici, bellezze naturali, simboli cinematografici e nuovi immaginari.
Il corso approfondisce una figura di collegamento tra la comunicazione digitale (social) e le modalità di promozione e valorizzazione di luoghi, contesti e siti di interesse, tramite la costruzione di palinsesti che includono scelte di produzione culturale, artistica, musicale, editoriale e teatrale. Una figura di social media manager evoluta in direzione di altre e differenti emergenze e necessità da applicare alla gestione di spazi esistenti o ai progetti di riqualificazione di luoghi ancora non emersi.

—Modalità di svolgimento dell’insegnamento

In affiancamento alle lezioni frontali, durante il corso, vengono inoltre indagate esperienze e progetti nazionali ed internazionali che delineano una traccia di modalità e pratiche in relazione ad estesi campi di intervento. Al fine di rinforzare il travaso didattico e di esperienze compiute sono previsti alcuni transiti di figure professionali che rappresentano contributi in direzione della multimedialità applicata al bene culturale.

—Modalità esame

L’esame si svolge tramite valutazione orale su testi assegnati, contenuti delle lezioni ed eventuale elaborato concordato con lo studente/studentessa 

—Prerequisiti richiesti

Sono consigliate conoscenze pregresse nel campo della produzione culturale contemporanea, basi di storia dell’arte contemporanea, storia dei mass-media e conoscenza basica della lingua inglese 

—Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.


—Contenuti e programmazione del corso

  1. La comunicazione nelle istituzioni culturali.
  2. L’evoluzione del concetto di bene culturale.
  3. L’ambiente museale e degli spazi culturali dal dopoguerra ad oggi.
  4. Comunicare i luoghi dell’arte e della cultura.
  5. I palinsesti come valorizzazione.
  6. Format multimediali per i beni culturali.
  1. Comunicazione e linguaggio dei social network.
  2. Valorizzazione dei beni culturali immateriali.
  3. Relazioni operative tra turismo, beni culturali e progettualità diffusa.
  4. Ideazione e progettazione di itinerari tematici.
  5. Festival, rassegne, esposizioni e spazi no-profit.

—Testi di riferimento obbligatori

Marilena Vecco, L’evoluzione del concetto di patrimonio culturale, Franco Angeli Editore, 2011;
( Cap. 1, l’intero paragrafo 1.1; L’uso moderno del patrimonio:1.5.2, 1.5.2.1, 1.5.2.2, 1.5.2.3; La valutazione del patrimonio dal punto di vista degli utilizzatori Capitolo 2, l’intero paragrafo 2.10); 

—Altro materiale didattico 

Dispense a cura del docente

— Un testo a scelta tra i seguenti

Salvatore Settis, Italia S.p.A. – L’assalto al patrimonio culturale, Piccola Biblioteca Einaudi, 2007;

L. Zerbini (a cura di), Comunicare i beni culturali, Editrice Aracne, 2008; 

Douglas Rushkoff, Programma o sarai programmato_Dieci istruzioni per sopravvivere all’era digitale, postmediabooks, 2012;

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it