Metodologia progettuale della comunicazione visiva

Syllabus

—Obiettivi formativi

All’interno della formazione offerta dall’Accademia di Belle Arti di Catania, l’insegnamento di Metodologia progettuale della comunicazione visiva si colloca nella sfera della progettazione artistico-visiva finalizzata alla comunicazione di idee e prodotti sia in ambito culturale che produttivo. 
Presso l’ABA Catania, la disciplina è inserita nell’area delle tecnologie per le arti visive e interessa gli studenti iscritti all’indirizzo di Fotografia nei tre anni di corso di 1° livello. 
Il corso si propone di fornire i principali elementi di comunicazione visiva (percezione dello spazio e delle forme, rappresentazione del reale, studio della forma e del colore) unitamente alle riflessioni sul disegno, sul fenomeno della visione e l’approccio metodologico progettuale. 
Tale concetti costituiranno la base per l’analisi della società dell’immagine del nostro contemporaneo: spazi e media che si fondono dando vita alle città degli schermi o città-schermo. 
Coerentemente con gli obiettivi ministeriali, la trattazione di tali argomenti teorici sarà finalizzata alla progettazione di immagini e testi, elaborati in forma originale, che attraverso le tecniche della comunicazione visiva veicolino contenuti e promuovano oggetti. 

Risultati dell’apprendimento attesi

Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di: 

  • Comunicare idee attraverso la forma visiva 
  • Decodificare le immagini 
  • Ideare un progetto originale di comunicazione visiva di un concetto, un prodotto, un servizio. 

—Modalità di svolgimento

Tradizionale con lezioni frontali
(nelle more dell’attuale situazione pandemica a causa del Covid- 19,
in DAD a mezzo della piattaforma Microsoft Teams messa a disposizione dall’Accademia) 

—Modalità esame

  • Presentazione tesina (elaborata nel corso delle lezioni) 
    La comunicazione visiva in città: Ideare una pubblicità.
    Scrivere il copy, individuazione del modello di approccio progettuale utilizzato, analisi dei vari passaggi e individuazione della funzione della comunicazione visiva prevalente, veicolata attraverso gli schermi urbani (manifesti, broshure, video clip, altro .
    (Valutata in 15/30 max). 

    Da consegnare a completamento del ciclo delle lezioni frontali, le revisioni saranno programmate giornalmente a fine dell’attività didattica. 
  • Colloquio
    (valutato in 15/30 max). 

—Prerequisiti richiesti

Non sono richiesti prerequisiti. 

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005. 

—Contenuti del corso

Il programma del corso si divide in due parti

Prima parte

  • Unità didattica 
    Elementi di comunicazione visiva 

  • Test d’ingresso
    Le idee diventano immagini: “Il Brand “ 
    Creazione di uno storyboard (Sequenza di immagini, per lo più bozzetti, e didascalie che descrivono in successione i cambiamenti importanti di scena e di azione nella progettazione di uno spot pubblicitario). 

  • Unità didattica 
    Fare Progetti – Brainstorming – (Tempesta di cervelli);
    Fare Progetti – Keyword – (Parola chiave);
    Fare Progetti – Tagcloud – (Etichette);
    Fare Progetti – Mind Map – (Parole, immagini, colore);
    Fare Progetti – Infografica;
    Fare Progetti – Moodboard – (Tavola emotiva);
    Fare Progetti – Guideline – (Linee guida); 

Seconda parte
  • Unità didattica
    Introduzione alla comunicazione visiva – Forma della realtà e forma della rappresentazione;
    La percezione dello spazio – La rappresentazione della profondità;
    Indici di profondità – Il disegno: la mano e l’occhio;
    La comunicazione di massa per immagini e il design;
    Il “brand design”: Elementi, Sviluppi, Applicazioni;

  • Verifica finale
    Tesina 

    Al fine di implementare la formazione degli allievi sarà valutata l’opportunità di programmare degli incontri con stakeholders. 

—Testi di riferimento obbligatori

Carlo Branzaglia, “Fare progetti” Una ipotesi di metodologia per tutti,
Fausto Lupetti editore, 2016;

oppure Bruno Munari “Design e comunicazione visiva” Edizioni Laterza, 1966; 

oppure Bruno Munari “Da cosa nasce cosa” Edizioni Laterza, 1981;

—Altro materiale didattico

Ulteriori materiali saranno resi disponibili nel corso delle lezioni. 

Durante il corso si consiglia inoltre la consultazione di articoli su argomenti specifici, tratti soprattutto da siti on – line quali: aiap.it, infodesign.org.uk, comunication.com, Brand design, “Screencity Journal, e da altri siti di area design che si consiglia di consultare per una più approfondita disamina di alcuni argomenti. 
La lettura degli specifici articoli consigliati dal docente a lezione e presenti on-line è opera necessaria per l’integrazione e complemento dei testi, ed il superamento della prova orale in modo soddisfacente, e non deve ritenersi un elemento di studio facoltativo. 

Testi di riferimento consigliati 

Saranno eventualmente indicati nel corso delle lezioni  

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it