Etica della comunicazione

Syllabus

—Obiettivi formativi

Etica e comunicazione sono due pilastri immensi del vivere civile. Qui si indaga di come i due principi si affratellano, si intrecciano e qualche volta l’uno disattende l’altro. Se vogliamo mirare in alto, si stabiliscano le eccellenze dell’uno e dell’altro. Una etica storica, sul modello di Aristotele ad esempio, ed una comunicazione di qualità.

—Modalità di svolgimento

Didattica a distanza (DAD).

—Modalità esame

Si chiede all’allievo uno studio profondo e mnemonico dei testi, senza lacune e tentennamenti. Si chiede anche un’esposizione chiara e sentita degli argomenti.

—Prerequisiti richiesti

Elenco libero ed individuale di dieci libri letti e studiati nel corso dell’ultimo anno.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale.

—Contenuti del corso

  1. All’inizio è la comunicazione, la parola per primo la usa Dante, poi dopo Cavalca parla di eucaristia, ovvero l’atto di mettere in bocca a qualcun altro, Cum munus, due frasi di Seneca, tre modi diversi di comunicare.
  2. Tich Nhat Hanh, il non stop thinking, quando le parole inquinano, la pratica del respiro consapevole, disinquinare la mente.
  3. L’arte del comunicare attraverso il saggio egizio Ptahotep, segui il cuore, non esistono saggi per nascita, le parole perfette, una parola perfetta è più nascosta della pietra verde, non essere sovrabbondanti, miserabile è chi fa del male a un uomo da poco.
  4. Le doti del buon oratore, anche dedotte da Radio 3, pacatezza, tono educativo, con tutti e a tutti, la dizione, i toni, non essere banali, il linguaggio alto e quello delicato, la calma, i tempi giusti e così via, flatus vocis, esercizi di ascolto.
  5. Esercitiamo le virtù dell’oratore, il significato di Etica, due tipi di Ethos per i greci, etica dentro di noi ed etica collettiva.
  6. Alla ricerca di un’etica egregia, le domande sull’etica: che cosa sto facendo? Come? Spinto da quale istanza? E per quale scopo? Che cosa devo fare? Nel comunicare esiste un cosa e un come.
  7. Dobbiamo muoverci alla ricerca di un senso, condurre la vita e non essere governati da lei, l’armonia con se stessi, l’equilibrio del sé va esteso a tutti gli esseri umani, frasi di M. de Savignè,Voltaire e Leibnitz.
  8. Con quante persone estranee ci relazioniamo, come ci comportiamo fuori e dentro, un tempo separavamo amici e conoscenti, ora sono tutti amici?, costretti a recitare diverse parti fino a perdere noi stessi, vita reale e vita virtuale sono così  confuse che le confondiamo noi stessi.
  1. I principi di Karl Otto Apel, vivere dentro una comunità illimitata della comunicazione, nonostante ciò dovremmo usare: giustizia, solidarietà e co-responsabilità, frase del Buddha: “una parola che porta la pace è meglio di mille parole vuote”, Leopardi. G.Stein.
  2. La teoria di Habermas, etica del discorso, cos’è la responsabilità nelle azioni e nelle parole, regole dell’ammaestramento, la retorica di Cicerone, la grazia e l’arguzia del bravo oratore, i vantaggi dell’esperienza, probare, conciliare, movere.
  3. Sun Tzu, l’inganno, la lontananza, bisogna conoscere se stessi e l’altro, la guerra delle parole deve essere breve, no collera, no odio, rompere le alleanze, mai essere confusi, “un tocco che mai ferisce”, la figura del grillo parlante.
  4. Per Platone il pensiero è dialogo dell’anima con se stessa, la forza dei dialoghi Platonici, il monologo camuffato, Roserzweig: nel dialogo qualcosa di nuovo, il discorso lega, qualcosa di nuovo deve accadere.
  5. La teoria di Martin Buber: pensare è comunicare, la comunicazione con Dio nelle tre religioni monoteiste, sogniamo di parlare con chiunque, tu lei esso, le parole devono produrre qualcosa, gli influencer non comunicano, dispiegano luce come i santi, l’amato e l’amante secondo Platone.
  6. La lettera di Machiavelli, “mi vesto di abiti curiali”, con i libri dialoghiamo invisibilmente, con lo scrittore c’è un dialogo possibile fra i mille possibili, i libri di un’ora e i libri di sempre, parlare con le anime.
  7. Molte domande a cui si risponde, la comunicazione su piani diversi, comunicare senza parole si può, la comunicazione digitale, deturpazioni e violazioni di etica nel comunicare.

—Testi di riferimento obbligatori

Adriano Fabris, Etica della comunicazione, Carocci;

Cicerone, L’arte del comunicare o Dell’Oratore;

Shakespeare, Giulio Cesare;

Tich Nhat Hanh, Il dono del silenzio, Garzanti;

Aristotele, Etica Nicomachea.

—Testi di approfondimento consigliati

Goldoni, Il bugiardo;

101 storie zen, Adelphi;

Sun Tzu, L’arte della guerra;

Alejandro Jodorowsky, Psicomagia, Feltrinelli;

Eugen Herringel, Lo zen e il tiro con l’arco, Adelphi;

Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it