Estetica

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Syllabus

—Obiettivi formativi

Un ragionamento filosofico è rivoluzionario eppure intangibile. Essere curiosi, dissacranti, profondi, ribelli e compassionevoli. Chi pratica la filosofia vede il mondo fluttuare. Le cose brillano, muoiono e rinascono. Estetica deriva dal greco “aisthesis”, che significa sensazione, percezione e la percezione nel mondo dell’arte e della visione, è esperienza totale dell’anima e dell’intelletto. L’occhio può avere scienza e conoscenza. Attraverso il pensiero filosofico dei grandi pensatori, un ventaglio di nomi ogni anno diversi, ci liberiamo della banalità del male e del pensiero ovvio. E sapremo guardare meglio l’arte e la vita. E non è poco, se ci riusciamo.

—Modalità di svolgimento

I semestre: 10a–14 a settimana (lunedì, martedì, mercoledì) ore 8.45 -10.30 in presenza e in DAD

—Modalità esame

Si chiede all’allievo uno studio profondo e mnemonico dei testi, senza lacune e tentennamenti. Si chiede anche un’esposizione chiara e sentita degli argomenti.



—Prerequisiti richiesti

Elenco dei testi prescelti, letti e studiati nel corso dell’ultimo anno.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.

—Contenuti del corso

  1. Eraclito e la vicinanza emotiva al mondo greco, la meravigliosa e mutevole realtà.
  2. Cartesio, cogito ergo sum, i sensi sono fallaci, la smaterializzazione del pensiero, è necessario almeno una volta dubitare di tutto.
  3. Il corpo non è separato dalla mente e rifulge, chi non dubita mai è debole, come vedere al contrario.
  4. Monet, lo stagno delle ninfee e la prima Giuditta di Klimt, l’acqua nella contemplazione di Monet: lì tutto si rispecchia e si trasforma. Eraclito: tutto scorre. “Chi vuole avere, deve dare” Lao Tzu.
  5. La Choreia una e trina e l’arte costruttiva. Aristide Quintiliano, per quattro motivi si crea. La poesia cammina con la musica, dai greci fino a De André e Battiato. La Liberazione di San Pietro di Raffaello. Uno storyboard di immensa bellezza. Magritte.
  6. L’Occhio di Redon. Epicuro è alla ricerca della gioia. Plutarco, dare valore alla semplicità.
  7. L’arte greca arcaica, la scultura di ispirazione egiziana. L’intuizione del tempio. Blake, il drago rosso. Moebius. Tutta l’arte è visionaria.
  8. La terrazza del caffè di Vincent van Gogh, i pittori della notte. La bellezza nella Grecia arcaica. Armonia, simmetria, euritmia.
  9. Sefora dipinta da Botticelli. Cappella Sistina: anche questo è cinema. L’arte dei greci è tecnè, il concetto di belle arti è antico. Arti liberali e manuali, una gerarchia. Demiurgo e architekton.
  10. George de La Tour: Maddalena penitente. Dramma e folgorazione.
  1. Thic Nhat Hanh, noi siamo nuvole. L’uomo non è libero se ha paure, preoccupazioni e rabbia. La dissociazione fra mente e corpo. Renoir: la colazione dei canottieri. L’umanità si fonde raramente.
  2. Ancora l’opera di Renoir. Nel termina “ancora” c’è il segreto del quadro. Gli sguardi agganciano qualcosa. Il classico che permane dai tempi di Pericle. Il pensiero di Calvino. “Dobbiamo fare il meglio”, Einstein.
  3. Frida Kalho e la sua pittura. I murales di Rivera. L’arte naif. Rousseau il Doganiere. Forza e irrealtà di un autoritratto. Il canone nell’arte classica. Il teatro costruito col compasso. L’armonia dalla natura all’arte.
  4. Chagall, questa pittura gonfia di sogno. Il mondo è una stoffa. La sua incommensurabile leggerezza. Come entrare in un quadro. Il canone come esatta proporzione fra le parti.
  5. Non con la sottrazione di fatica ma con il suo lievitare, si raggiungono buoni traguardi. Artemisia Gentileschi, la sua vita e la sua pena. C’è sempre fisicità nell’opera d’arte. Occorre stabilire quale.

—Testi di riferimento obbligatori

aa.vv., Il libro della filosofia, Gribaudo;

W. Tatarkiewicz, Storia dell’Estetica, volume primo, L’Estetica antica, Einaudi;

Platone, Il Simposio;

Voltaire, Candido.

—Testi di approfondimento consigliati

Seneca, un testo a piacere;

Hermann Hesse, Siddharta;

Kakuzo Okakura, Lo zen e la cerimonia del tè, Feltrinelli;

Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray;

Paul Gauguin, Noa Noa;

Sun Tzu, L’arte della guerra;

Leonardo Sciascia, La scomparsa di Majorana.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]