Disegno e rilievo dei beni culturali

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso si colloca, rispetto all’intero panorama delle discipline dell’area, come tappa necessaria al completamento dell’iter formativo dell’allievo iscritto alla scuola di COMUNICAZIONE E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO, ed è prioritariamente finalizzato all’approfondimento CRITICO-ANALITICO delle componenti oggetto di studio attraverso la sua rappresentazione e rilievo. Su tali basi vengono affrontati, con la corretta metodologia, i processi d’indagine architettonica e archeologica per orientare alla restituzione oggettiva tutte le fasi di approccio ad essa correlati, con esperienze diversificate sia sul piano teorico-analitico che su quello pratico-strumentale. DISEGNO, RILIEVO E ANALISI vanno in tal senso intesi come aspetti integrati di uno stesso ambito didattico, quello che abitua gradualmente l’allievo alla percezione, alla conoscenza, all’analisi e quindi alla rappresentazione reale dei manufatti di tipo architettonico e archeologico. Il binomio inscindibile disegno-rilievo può definirsi come la base sulla quale concretizzare i dati raccolti, ma va soprattutto interpretato come strumento d’indagine per “vedere e leggere” la realtà del Bene Culturale. Il rilievo aiuta a prendere coscienza diretta di questa “realtà” attraverso la conoscenza accurata degli elementi che la definiscono. Per gli allievi di questa scuola, il corso è propedeutico a quello di Tecniche di modellazione digitale – computer 3D. 

—Modalità di svolgimento

La parte teorica del corso riguarda i modi convenzionali della rappresentazione dei manufatti antichi e moderni, le strumentazioni e il progetto di rilievo diretto, la conoscenza materiale, analisi costruttiva e storica degli elementi architettonici e archeologici e del loro degrado che l’allievo apprende attraverso “corsi monografici ad hoc” svolti nell’orario delle lezioni e dai TESTI ADOTTATI. Il calendario delle lezioni e delle esercitazioni è scandito dai tempi di realizzazione delle applicazioni indicate nei CONTENUTI DISCIPLINARI. Il corso prevede una serie di lezioni teoriche in aula riguardanti le procedure del rilievo, del disegno, le scale di riduzione, concetti di topografia e cartografia, la tipologia dei materiali, il degrado e loro rappresentazione ed analisi. Le eventuali lezioni pratiche sul terreno o visite saranno a discrezione del docente. 

—Modalità esame

L’esame è individuale. Consta di una parte pratica e di una teorica. Possono sostenerlo tutti gli allievi che hanno seguito il corso (frequenza attestata dalle presenze e dalle revisioni) e che abbiano realizzato l’insieme degli elaborati grafici di seguito indicati. Esame pratico: l’allievo dovrà presentare un esercizio di disegno dal vero che consiste nella compilazione di un album di venti o più elaborati fra: foto, schizzi, disegni definitivi e relativi lucidi di un manufatto architettonico o archeologico la cui scelta sarà concordata con il docente. Gli elaborati dovranno essere accompagnati da una “Relazione descrittiva storico-analitica” sull’elemento oggetto del rilievo, impaginata con copertina, testo, foto ed eventuali allegati. Le preliminari revisioni degli elaborati da portare all’esame saranno concordate singolarmente con il docente. L’esame teorico consiste nella discussione delle tavole degli elaborati della relazione e nell’interrogazione sui CONTENUTI DEL CORSO. 

—Prerequisiti richiesti

Conoscenze a livello di scuola media superiore di geometria euclidea e proiezioni ortogonali. 

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005. 

—Contenuti del corso

  1. Concetti di geometria piana e solida.
  2. Concetti generali sulle proiezioni ortogonali.
  3. Concetti generali del disegno tecnico.
  4. Procedure delle metodologie del rilevamento.
    Trilaterazione e triangolazione.
  5. Strumenti e strumentazione per il rilevamento.
    Tecniche di misurazione.
  6. Le scale grafiche di riduzione.
  7. Concetti di topografia moderna.
  8. Nozioni di cartografia e lettura della carta topografica.
  9. La tipologia dei materiali costruttivi nell’antichità.
  10. Tipologia e studio dei monumenti antichi.
  11. L’edilizia nell’antichità.

  1. Tipologia delle anfore.
  2. Tipologia dei vasi attici.
  3. Disegno dei vasi e delle anfore.
  4. Lo scavo archeologico.
    Il rilevamento stratigrafico.
  5. Fotogrammetria e restituzioni fotogrammetriche.
  6. Il rilevamento subacqueo.
  7. Nozioni di Archeometria.
  8. Riconoscimento del degrado dei materiali e la sua rappresentazione grafica.

—Testi di riferimento obbligatori

Cairoli Fulvio Giuliani, L’edilizia nell’antichità, con CD-ROM, Carocci Editore, Roma 2012;

L. Marino, Il Rilievo per il restauro, Hoepli, Milano 1990;

M. Docci – D. Maestri, Il rilevamento architettonico e urbano, Laterza, Bari 2010;

Rino Manetti, Rilievo e disegno, analisi e rappresentazione architettonica, Alinea Editrice;

Appunti di cartografia (fotocopie);
L. Quilici – S. Quilici Gigli, Introduzione alla topografia antica, Il Mulino, Bologna 2004;

I Power Point delle lezioni che saranno disponibili alla fine della singola lezione.
Per i testi che non sarà possibile reperire in libreria, sarà possibile l’acquisto in fotocopia.

—Manuali per la sola consultazione.

S. Bertocci – M. Bini, Manuale di rilievo architettonico e urbano, Città Studi, 2012;

Il Manuale dell’architetto, C.N.R;


—Testi di riferimento consigliati

Luigi Margani, Le murature antiche, DAU UNI CT, Ed. Lussografica, Caltanissetta, 2006;


S. Franceschini – L. Germani, Il degrado dei materiali nell’edilizia, II Ed., DEI srl Tipografia del Genio Civile, Roma 2011;

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it