Bella di Notte — Narrazioni di moda tra arte e paesaggio

Giorno 16 giugno 2022, dalle ore 18.30 alle 22.00, negli spazi dell’Accademia di Belle Arti di Catania in via Franchetti n°3, si inaugura la mostra didattica “Bella di Notte. Narrazioni di moda tra arte e paesaggio” nata dal lavoro di ricerca artistica degli allievi del corso di Storia della moda del prof. Vittorio Ugo Vicari, storico dell’arte, della moda e del costume.

Una produzione fotografica, sviluppata dagli studenti durante l’anno accademico 2020 con l’intento di raccontare il paesaggio in stretta relazione all’oggetto di moda, tra le suggestioni dei luoghi e ritorni al passato raccontati tramite la visione personale di ogni allievo.
L’esposizione durerà solo la sera del 16 Giugno, una scelta legata alla pianta “bella di notte” da cui prende il nome, la quale emette un profumo inebriante solo al calar del sole. Allo stesso modo, si vuole temporaneamente immergere i visitatori in un viaggio, tra un posto e l’altro della Sicilia, attraverso le foto in mostra, mentre una voce narrante fuori campo introdurrà le opere con un testo ispirato al paesaggio.
La mostra, con la curatela di Simona Di Stefano, Dott.ssa in Fashion Design e ricercatrice del connubio arte/moda, è organizzata in collaborazione con AreaSud, associazione presieduta da Maurizio Cuzzocrea, finalizzata a realizzare iniziative legate al mondo della cultura, nel settore artistico degli spettacoli, festival e mostre.
Durante la serata sarà possibile un rinfresco con dei vini prodotti dalla Cantina Frasca, Modica (RG), sponsor ufficiale dell’evento.
Entrata gratuita, aperta a tutti gli studenti e pubblico esterno.

La mostra che visitate è il risultato di un laboratorio didattico in tempo di pandemia. Suo focus è il paesaggio, come esso si accenda di caratteri numinosi per l’agire costante dell’uomo. Gli allievi che vi partecipano sono quasi tutti aspiranti Fashion designer; pertanto, ho inteso fare dialogare i luoghi con l’abito, con l’accessorio di moda, inducendo i giovani progettisti a un’attenta riflessione sul valore del landscape nella rappresentazione del prodotto di moda; una prerogativa iconografica, quest’ultima, nata in Italia nel secondo dopoguerra col nascere del Made in Italy, all’esito di un lungo dibattito nazionale sull’importanza della nostra cultura artistica, sviluppatosi progressivamente dall’Unità al periodo fra le due guerre.

Nell’impossibilità di organizzare i lavori come normalmente si fa in un corso accademico di II livello, in piena ‘zona rossa’ ho proposto ai miei allievi di progettare comunque con mezzi propri, in economia, guardando ai luoghi in cui sono nati oppure a quelli in cui erano rimasti confinati dalle ordinanze ministeriali.
Il visitatore dovrà tenere nel debito conto questa difficoltà, perché le foto sono del tutto amatoriali, realizzate con mezzi propri, nella più parte dei casi senza alcuna competenza e sussidio professionali. Malgrado ciò, i risultati sono incoraggianti, in alcuni casi ben oltre le aspettative di un fare amatoriale, a dimostrazione del fatto che l’arte nasce anche nella condizioni più anguste, come in una proverbiale canzone di De André.


Vittorio Ugo Vicari