Videoinstallazione

Giulia Felis

Split Spleen

Tiziano Lotta

12 Windows
Tiziano Lotta

Rosaria Giannitto

I termini della violenza

Noemi Mirata

sequenza vitale

Loriana Quisari

saudade

Low Budget_Diego Greco & Domenico Litrico

beat around the bush

Adriana Scaccianoce

Fingers
Freccia destra
Freccia sinistra

—Syllabus

Dipartimento di arti visive
DAPL01—Diploma Accademico di Primo livello in Nuovi Linguaggi della Pittura
corso in Nuovi Linguaggi della Pittura

Videoinstallazione (Videoarte)
Codice ABPR36 – 100 ore 8 CFA
a.a. 2022-2023

Professore Gianluca Lombardo

Titolare di ruolo di Pittura (ABAV 05)
Posta elettronica istituzionale (PEO): [email protected]
Orario di ricevimento: ogni giovedì dalle ore 10:00
Piattaforma Teams Revisioni Prof. G.Lombardo – codice 3ih6zxx

Tutti gli appuntamenti dovranno essere concordati precedentemente col docente via mail istituzionale, via messaggi privati o su Teams.
Sede: Via Franchetti 5, Catania.

Link canale ufficiale YouTube Nuovi Linguaggi (Videoinstallazione)

—Obiettivi formativi

Il corso, dal punto di vista teorico, mira a definire gli argini linguistici, le differenze e le peculiarità di alcuni di quei sistemi espressivi (come il video d’arte, la videoscultura, la videoperformance, la videoinstallazione, …) considerati tra i più importanti metodi rappresentativi dentro quel generico contenitore chiamato Videoarte. Ambito espressivo che è parte, a sua volta, del grande mare noto come Arte Elettronica. Si cercherà di evidenziare, grazie anche alla continua fruizione di opere in video, la paternità di questa forma espressiva; paternità storicamente riconducibile ora al cinema e alla fotografia, ora alla televisione. Il suo distacco da questi sistemi (caratterizzati da altre forme di produzione analoga come il cortometraggio, lo spot pubblicitario, il videoclip musicale, …); la stretta relazione con gli ambiti del teatro, della danza, della musica, della letteratura; e i suoi imprescindibili legami ai caratteri espressivo/visuali dell’arte contemporanea di cui è ugualmente figlia.

—Modalità di svolgimento dell’insegnamento

La maggior parte delle lezioni sarà dedicata alla fruizione di opere di Videoarte. Tale continua visione permetterà agli allievi di approfondire alcuni spunti diversamente difficili da cogliere in via teorica, e costituirà un piccolo bagaglio conoscitivo in merito a questa porzione di storia dell’arte contemporanea. La suddetta fruizione permetterà inoltre di comprendere meglio i sistemi creativi tipici della Videoarte, a volte molto diversi dai criteri normalmente riconoscibili nei formati del videoclip e del cortometraggio, spesso sovrapposti alla Videoarte o confusi con essa. Alcune lezioni propedeutiche saranno dedicate alle origini della Videoarte, dal cinema cubista e dadaista, alle seconde avanguardie; così come alcuni incontri verteranno sui criteri operativi che è necessario possedere prima di iniziare un elaborato. Successivamente le lezioni seguiranno un andamento diviso per argomenti e categorie narrative: dall’uso della parola, a quello del corpo; da tipologie formali come la videoinstallazione al found footage; dal videoteatro al videoclip; da argomenti legati politica e all’impegno ideologico alle produzioni più intimiste. Dal punto di vista pratico-operativo viene chiesta la realizzazione di un video attraverso l’ausilio di un percorso progettuale: dal soggetto allo storyboard; dalle riprese al montaggio; dalle ipotesi d’allestimento fino all’ultimazione del prodotto, e al confezionamento dei supporti digitali di lettura. Dal punto di vista teorico verranno proposti approfondimenti storici sui testi indicati in bibliografia. Le lezioni, ove non diversamente indicato, si svolgeranno in presenza e/o su piattaforma Teams, e manterranno tutte il carattere frontale e obbligatorio entro i termini previsti dall’ordinamento didattico.

—Modalità esame

Durante il corso agli allievi verrà chiesto di produrre un progetto, diviso in diversi step illustrati nelle dispense a disposizione, e di avviare le riprese grezze. In seguito ogni allievo, di concerto con l’insegnante, produrrà un video monocanale o una videoinstallazione. Durante gli esami bisognerà presentare sia gli elaborati video prodotti, che le analisi degli approfondimenti bibliografici svolti durante il corso, che i progetti (in cartaceo o digitale) di accompagnamento. Tale disposizione non ammetterà eccezioni, pena l’impossibilità di completare l’esame stesso. Non saranno ammessi elaborati non oggetto di precedenti revisioni, o che non siano stati discussi precedentemente col docente. Il video presentato, di lunghezza normalmente non superiore ai 4 minuti (fatta eccezione per progetti particolari o che richiedono tempi più lunghi) potrà essere montato digitalmente con programmi comunemente diffusi e facili da reperire, ma, se ritenuti idonei e appropriati, non saranno rifiutati progetti che prevedano anche l’uso di dispositivi di montaggio e proiezione analogici e/o meccanici.

—Prerequisiti richiesti

Di norma i prerequisiti richiesti afferiscono alle capacità tecniche di base che permettano di gestire le fasi di ripresa e postproduzione. Ma per la semplicità dell’elaborato richiesto, e per la facilità e la intuitività delle interfacce normalmente usate, anche coloro che si approcciano per la prima volta al video non avranno alcuna difficoltà a superare gli ostacoli che si dovessero riscontrare. Diversamente saranno indicati alcuni procedimenti di base a tutti coloro che ne avessero necessità.

—Frequenza lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005

—Contenuti e programmazione del corso

  1. Presentazione del corso e dell’iter teorico-pratico che si intende seguire. Presentazione della dispensa, delle lezioni e dei diagrammi. Presentazione delle prime terminologie e definizioni critiche: arte elettronica, videoarte, nuove tecnologie.
  2. Paternità della videoarte: descrizione generale del percorso storico che ha portato alle odierne produzioni.
  3. ll cinema delle avanguardie: Cubismo, Dadaismo, Futurismo, Espressionismo, Surrealismo.Videoarte, pittura digitale, arte elettronica, net art: il divenire dell’immateriale.
  4. Nascita della videoarte.Presentazione di un diagramma che presenti gli eventi legati alla nascita della videoarte in un ipotetico ordine cronologico: dalle origini della fotografia, ai primi esperimenti di immagini fotografiche in movimento; dalla nascita del cinema e della televisione, alla nascita dell’analogico; dal personal computer all’avvento del digitale.
  5. Off-media e linguaggi multimediali del Novecento. Idea di “modernismo-come-valore” nell’arte del XX sec. Rapporto tra arte, tecnologia ed elaborazione delle immagini.
  6. Centri storici di produzione video come luoghi di elaborazione visivo- concettuale dell’immagine: Electronic Arts Intermix e The Kitchen di New York. Alcuni esempi di laboratorio italiano: Centro di Videoarte di Ferrara; Art/Tape/22 di Firenze; Studio di Monte Olimpino.
  7. Le Neoavanguardie: Pop, Fluxus, Concettuale, Arte Processuale, Situazionismo, Land Art, Poesia Visiva, Body Art, Happening, Performance Art.
  8. Relazioni visivo-concettuali della Videoarte con le ricerche coeve in ambito cinematografico: New American Cinema; Cinema strutturale; Cinema sperimentale.
  9. Diagrammi:
    a. l’Arte Elettronica;
    b. paternità della Videoarte;
    c. i generi della Videoarte
  10. Diagrammi:
    a. realizzazione di un video: padronanze concettuali e tecniche.
  11. Presentazione di alcuni elaborati e progetti degli anni precedenti che possano fungere da modello circa la stesura degli step relativi all’ideazione e realizzazione del lavoro: appunti d’origine, soggetto, storyboard, ambientazione, confezionamento…
  12. Parola, videopoesia, letteratura: dai video dei poeti ai video che presentano testi ed elaborazioni incentrate sulla letteratura: da P.P. Pasolini a J. Cocteau, da G. Hill a R. Tiravanija, da S. Mezzaqui a L. Manovich.
  13. Spazio/ambiente, videoinstallazioni,circuito chiuso, videoscultura, video mapping: da Studio Azzurro a T. Oursler, da N.J. Paik a P. Sarkisian, da I. Julien a F. Plessi, da C. Marclay a M. Rovner. a M. Collishaw.
  1. Meccaniche del dispositivo: da R. Barba a V. Villoresi, da U. Bignardi
  2. Corpo, videoperformance, videodocumento: daY. Ono a P. Campus, da B. Vautier a B. Nauman, da B. Melhus a M. Abrovic.
  3. Arte interattiva e relazionale: video come atto performativo, video come documento: da O. Mink a R. Allen, da C. Zanni a P. Aerschmann.
  4. Computer graphic, videoanimazione, passo uno, animazione tradizionale, videomaking, arte generativa, sperimentazioni elettroniche, vj: da W. Kentridge a M. Canali, da AES+F a E. Atkins, da S. Saguatti a D. Hirsch.
  5. Videoarte, televisione, spot commerciale: da A. Warhol a F. Vezzoli, da R. Trecartin a A. Buldakov, da A. Prvacki a G. Reggio. Esempi e letture stilistiche di alcuni spot pubblicitari d’autore.
  6. Cortometraggio, cinevideo e cinema sperimentale vicini ad alcune premesse espressive della videoarte: da D. Jarman a H. Frampton, da P. Gioli a M. Brambilla, da S. Brakhage a N. Uman.
  7. Videocine: cinema e corti fatti dagli artisti: da F. Angeli a U. Nespolo, da L.M. Patella a M. Schifano, da B. Viola a N. Mellors, da D. Aitken a S.T. Wood.
  8. Videoarte e pittura: da N. Hoover a O. Gersht, da A. Hahn, da C. Boustani a Encyclopedia Pictura, da U. Ferrara a V. Mori.
  9. Videodocumentario: da V. De Seta a M. Carbone, da C. Henrot a Y. Bartana, da I. Batsry a T. Eshetu.
  10. Videoarte, paesaggio naturale e citta’: tematica urbana e intervento ambientale: da D. Vertov a J. Cohen, da P. Hutton a C. Donà, da S. Stevens a D. Aitken.
  11. Videoteatro, videodanza: da R. Wilson ai Dunb Type, dai Masbedo a T. Brown, da C. Nicolai a J. Fabre.
  12. Videoarte, spettacolo e videoclip musicale: da C. Cunningham a D. Askill, da M. Romanek a A.T. Huang, da F. Sigismondi a M. Gondry.

—Testi di approfondimento
Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Oivares
Silvia Bordini, Arte elettronica, Giunti
Sylvia Martin, Videoarte, Taschen
Lorenzo Taiuti, Arte e media, Costa&Nolan
Maria Rosa Sossai, Film d’artista, Silvana
Maria Rosa Sossai, Artevideo, Silvana
Angela Madesani, Le icone fluttuanti, Bruno Mondadori
Zanetti/Tolomeo (a cura di), La coscienza luccicante, Gangemi
Simonetta Cargioli, Sensi che vedono, Nistri-Lischi
Simonetta Fadda, Definizione zero, Costa&Nolan
Sandra Lischi, Il linguaggio del video, Carrocci
Sandra Lischi, Visioni elettroniche, b&n edizioni
Cosetta G. Saba (a cura di), Arte in videotape, Silvana
Vittorio Fagone, L’immagine video, Feltrinelli
V. De Angelis, Arte e linguaggio nell’era elettronica, Bruno Mondadori
Fausto Colombo, Ombre sintetiche, Liguori

—Altro materiale didattico
Agli allievi verrà data, scaricabile in formato PDF dal sito istituzionale, la dispensa relativa agli argomenti trattati. Dentro è presente tutto l’andamento delle lezioni con i relativi autori, e le indicazioni precise e dettagliate sul procedimento pratico per la realizzazione dell’elaborato video. Infine, i relativi apparati come la bibliografia consigliata e i link delle principali manifestazioni storiche relative alla videoarte.

—Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA
Gli studenti con disabilità o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da professori e da tutor (se assegnati) attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). Gli studenti possono, mediante e-mail istituzionale eventualmente anche attraverso i tutor, chiedere al professore del corso un colloquio in modo da concordare obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni e comunque non oltre la prima settimana di corso. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]

—Nota di trasparenza
Il seguente Syllabus è l’unico documento a cui gli studenti possono fare riferimento per la fruizione e il conseguimento della disciplina nell’a.a. in oggetto, non saranno pubblicati ne presi in considerazione altri programmi didattici. Le informazioni inserite nel presente documento, con particolare attenzione alle caratteristiche delle esercitazioni intermedie, degli elaborati finali e dei testi di riferimento obbligatori, non potranno essere modificate dopo l’avvio della disciplina in oggetto. Tutto ciò che non è specificatamente descritto in questo Syllabus e/o effettivamente svolto a lezione non potrà essere chiesto in fase di esame.