Videoinstallazione

Giulia Felis

Split Spleen

Tiziano Lotta

12 Windows
Tiziano Lotta

Rosaria Giannitto

I termini della violenza

Noemi Mirata

sequenza vitale

Loriana Quisari

saudade

Low Budget_Diego Greco & Domenico Litrico

beat around the bush

Adriana Scaccianoce

Fingers
Freccia destra
Freccia sinistra

Syllabus

— Obiettivi formativi

Il corso, dal punto di vista teorico, mira a definire gli argini linguistici, le differenze e le peculiarità di alcuni di quei sistemi espressivi (come il video d’arte, la videoscultura, la videoperformance, la videoinstallazione, …) considerati tra i più importanti metodi rappresentativi dentro quel generico contenitore chiamato Videoarte. Ambito espressivo che è parte, a sua volta, del grande mare noto come Arte Elettronica.
Si cercherà di evidenziare, grazie anche alla continua fruizione di opere in video, la paternità di questa forma espressiva; paternità storicamente riconducibile ora al cinema e alla fotografia, ora alla televisione. Il suo distacco da questi sistemi (caratterizzati da altre forme di produzione analoga come il cortometraggio, lo spot pubblicitario, il videoclip musicale, …); la stretta relazione con gli ambiti del teatro, della danza, della musica, della letteratura; e i suoi imprescindibili legami ai caratteri espressivo/visuali dell’arte contemporanea di cui è ugualmente figlia.

— Modalità di svolgimento

La maggior parte delle lezioni sarà dedicata alla fruizione di opere di Videoarte. Tale continua visione permetterà agli allievi di approfondire alcuni spunti diversamente difficili da cogliere in via teorica, e costituirà un piccolo bagaglio conoscitivo in merito a questa porzione di storia dell’arte contemporanea. La suddetta fruizione permetterà inoltre di comprendere meglio i sistemi creativi tipici della Videoarte, a volte molto diversi dai criteri normalmente riconoscibili nei formati del videoclip e del cortometraggio, spesso sovrapposti alla Videoarte o confusi con essa.
Alcune lezioni propedeutiche saranno dedicate alle origini della Videoarte, dal cinema cubista e dadaista, alle seconde avanguardie; così come alcuni incontri verteranno sui criteri operativi che è necessario possedere prima di iniziare un elaborato.
Successivamente le lezioni seguiranno un andamento diviso per argomenti e categorie narrative: dall’uso della parola, a quello del corpo; da tipologie formali come la videoinstallazione al found footage; dal videoteatro al videoclip; da argomenti legati politica e all’impegno ideologico alle produzioni più intimiste. Dal punto di vista pratico-operativo viene chiesta la realizzazione di un video attraverso l’ausilio di un percorso progettuale: dal soggetto allo storyboard; dalle riprese al montaggio; dalle ipotesi d’allestimento fino all’ultimazione del prodotto, e al confezionamento dei supporti digitali di lettura.
Le lezioni, ove non diversamente indicato, si svolgeranno in presenza e/o su piattaforma Teams, e manterranno tutte il carattere frontale e obbligatorio entro i termini previsti dall’ordinamento didattico.

— Modalità esame

Durante il corso agli allievi verrà chiesto di produrre un progetto, diviso in diversi step illustrati nelle dispense a disposizione, e di avviare le riprese grezze. In seguito ogni allievo, di concerto con l’insegnante, produrrà un video monocanale o una videoinstallazione.
Durante gli esami bisognerà presentare sia gli elaborati video prodotti, che i progetti (in cartaceo o digitale) di accompagnamento. Tale disposizione non ammetterà eccezioni, pena l’impossibilità di completare l’esame stesso.
Non saranno ammessi elaborati non oggetto di precedenti revisioni, o che non siano stati discussi precedentemente col docente.
Il video presentato, di lunghezza normalmente non superiore ai 4 minuti (fatta eccezione per progetti particolari o che richiedono tempi più lunghi) potrà essere montato digitalmente con programmi comunemente diffusi e facili da reperire, ma, se ritenuti idonei e appropriati, non saranno rifiutati progetti che prevedano anche l’uso di dispositivi di montaggio e proiezione analogici e/o meccanici.

— Prerequisiti richiesti

Di norma i prerequisiti richiesti afferiscono alle capacità tecniche di base che permettano di gestire le fasi di ripresa e postproduzione. Ma per la semplicità dell’elaborato richiesto, e per la facilità e la intuitività delle interfacce normalmente usate, anche coloro che si approcciano per la prima volta al video non avranno alcuna difficoltà a superare gli ostacoli che si dovessero riscontrare. Diversamente saranno indicati alcuni procedimenti di base a tutti coloro che ne avessero necessità.

— Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.

— Contenuti del corso

  1. Presentazione del corso e dell’iter teorico-pratico che si intende seguire. Presentazione della dispensa, delle lezioni e dei diagrammi. Presentazione delle prime terminologie e definizioni critiche: arte elettronica, videoarte, nuove tecnologie.
  2. Paternità della videoarte: descrizione generale del percorso storico che ha portato alle odierne produzioni.
  3. ll cinema delle avanguardie: Cubismo, Dadaismo, Futurismo, Espressionismo, Surrealismo.
  4. Nascita della videoarte. Presentazione di un diagramma che presenti gli eventi legati alla nascita della videoarte in un ipotetico ordine cronologico: dalle origini della fotografia, ai primi esperimenti di immagini fotografiche in movimento; dalla nascita del cinema e della televisione, alla nascita dell’analogico; dal personal computer all’avvento del digitale.
  5. Off-media e linguaggi multimediali del Novecento. Idea di “modernismo-come- valore” nell’arte del XX sec. Rapporto tra arte, tecnologia ed elaborazione delle immagini.
  6. Centristoricidiproduzionevideocome luoghi di elaborazione visivo- concettuale dell’immagine: Electronic Arts Intermix e The Kitchen di New York. Alcuni esempi di laboratorio italiano: Centro di Videoarte di Ferrara; Art/Tape/22 di Firenze; Studio di Monte Olimpino.
  7. LeNeoavanguardie:Pop,Fluxus, Concettuale, Arte Processuale, Situazionismo, Land Art, Poesia Visiva, Body Art, Happening, Performance Art.
  8. Relazioni visivo-concettuali della Videoarte con le ricerche coeve in ambito cinematografico: New American Cinema; Cinema strutturale; Cinema sperimentale.
  9. Diagrammi storico/terminologici:
    a. l’arte elettronica
    b. paternità della videoarte
    c. i generi della videoarte
  10. Diagrammi operativo/ideativi:
    a. organizzare il soggetto e lo storyboard.
    b. organizzare le riprese, la fotografia, il set
    c. competenze in postproduzione.
  11. Presentazione del Percorso operativo. Lettura delle metodologie concettuali e pratiche per arrivare al confezionamento di un elaborato video. Presentazione di alcuni elaborati e progetti degli anni precedenti che possano fungere da modello circa la stesura degli step relativi all’ideazione e realizzazione del lavoro: appunti d’origine, soggetto, storyboard, ambientazione, confezionamento…
  12. Parola, videopoesia, letteratura: dai video dei poeti ai video che presentano testi ed elaborazioni incentrate sulla letteratura: da P.P. Pasolini a J. Cocteau, da G. Hill a R. Tiravanija, da S. Mezzaqui a L. Manovich.
  1. Spazio/ambiente, videoinstallazioni, circuito chiuso, videoscultura, video mapping: da Studio Azzurro a T. Oursler, da N.J. Paik a P. Sarkisian, da I. Julien a F. Plessi, da C. Marclay a M. Rovner. a M. Collishaw.
  2. Meccaniche del dispositivo: da R. Barba a V. Villoresi, da U. Bignardi
  3. Corpo, videoperformance, videodocumento: daY. Ono a P. Campus, da B. Vautier a B. Nauman, da B. Melhus a M. Abrovic.
  4. Arte interattiva e relazionale: video come atto performativo, video come documento: da O. Mink a R. Allen, da C. Zanni a P. Aerschmann.
  5. Computer graphic, videoanimazione, passo uno, animazione tradizionale, videomaking, arte generativa, sperimentazioni elettroniche, vj: da W. Kentridge a M. Canali, da AES+F a E. Atkins, da S. Saguatti a D. Hirsch.
  6. Videoarte, televisione, spot commerciale: da A. Warhol a F. Vezzoli, da R. Trecartin a A. Buldakov, da A. Prvacki a G. Reggio. Esempi e letture stilistiche di alcuni spot pubblicitari d’autore.
  7. Cortometraggio, cinevideo e cinema sperimentale vicini ad alcune premesse espressive della videoarte: da D. Jarman a H. Frampton, da P. Gioli a M. Brambilla, da S. Brakhage a N. Uman.
  8. Videocine: cinema e corti fatti dagli artisti: da F. Angeli a U. Nespolo, da L.M. Patella a M. Schifano, da B. Viola a N. Mellors, da D. Aitken a S.T. Wood.
  9. Videoarte e pittura: da N. Hoover a O. Gersht, da A. Hahn, da C. Boustani a Encyclopedia Pictura, da U. Ferrara a V. Mori.
  10. Videodocumentario: da V. De Seta a M. Carbone, da C. Henrot a Y. Bartana, da I. Batsry a T. Eshetu.
  11. Videoarte, paesaggio naturale e citta’: tematica urbana e intervento ambientale: da D. Vertov a J. Cohen, da P. Hutton a C. Donà, da S. Stevens a D. Aitken.
  12. Videoteatro, videodanza: da R. Wilson ai Dunb Type, dai Masbedo a T. Brown, da C. Nicolai a J. Fabre.
  13. Videoarte, spettacolo e videoclip musicale: da C. Cunningham a D. Askill, da M. Romanek a A.T. Huang, da F. Sigismondi a M. Gondry.

— Testi di riferimento consigliati

Lev Manovich, Il linguaggio dei nuovi media, Oivares

Silvia Bordini, Arte elettronica, Giunti

Sylvia Martin, Videoarte, Taschen

Lorenzo Taiuti, Arte e media, Costa&Nolan

Maria Rosa Sossai, Film d’artista, Silvana

Maria Rosa Sossai, Artevideo, Silvana

Angela Madesani, Le icone fluttuanti, Bruno Mondadori

Zanetti/Tolomeo (a cura di), La coscienza luccicante, Gangemi

Simonetta Cargioli, Sensi che vedono, Nistri-Lischi

Simonetta Fadda, Definizione zero, Costa&Nolan

Sandra Lischi, Il linguaggio del video, Carrocci

Sandra Lischi, Visioni elettroniche, b&n edizioni

Cosetta G. Saba (a cura di), Arte in videotape, Silvana

Vittorio Fagone, L’immagine video, Feltrinelli

V. De Angelis, Arte e linguaggio nell’era elettronica, Bruno Mondadori

Fausto Colombo, Ombre sintetiche, Liguori

— Canale YouTube

Nuovi Linguaggi/Videoinstallazione

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it