Valorizzazione dei beni archeologici

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire allo studente gli strumenti per sviluppare le conoscenze e le pratiche di valorizzazione applicate ai beni archeologici.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula.
II semestre: 

—Modalità esame

Orale. Oltre alla conoscenza dei testi presenti in bibliografia, allo studente è richiesta la presentazione di uno studio di valorizzazione di un bene siciliano inamovibile concordato preventivamente con la docente.

—Prerequisiti richiesti

Nessuno

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale.

—Contenuti del corso

Il corso ruoterà intorno ai seguenti argomenti: conoscenza del significato del concetto di valorizzazione applicato ai beni archeologici; conoscenza di peculiarità e finalità di Antiquarium e collezioni archeologiche omogenee; conoscenza dei diversi possibili metodi di comunicazione e divulgazione dei beni archeologici; conoscenza delle più recenti tecnologie utilizzate nel campo della valorizzazione dei beni archeologici. In particolare verrà affrontato: il significato del concetto di valorizzazione applicato ai beni archeologici; il concetto di valorizzazione nel Codice dei Beni Culturali; beni archeologici presenti nelle Aree e nei Parchi archeologici; la gestione dei beni archeologici pubblici e privati; allestimenti e presentazione dei pezzi archeologici nei musei, antiquaria e mostre; comunicare i beni archeologici: metodi e tecniche; le nuove tecnologie utilizzate per la valorizzazione dei beni archeologici; il punto di vista del pubblico fruitore; archeologia pubblica e divulgazione; le figure professionali che si occupano di valorizzazione e comunicazione dei beni archeologici.

—Testi di riferimento obbligatori

Gabriella Cetorelli, Manuel R. Guido, Il patrimonio culturale per tutti, Fruibilità, Riconoscibilità, Accessibilità (PDF di 204 pagine);

Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società (PDF di 30 pagine);

Elisa Chiara Portale, L’arte di Siracusa greca: scultura e arti minori (PDF di 129 pagine);

Archeologia in Sicilia tra le due guerre – Atti del convegno di studi – Modica, 5-6-7 Giugno 2014 n. 18-19/2014-2015 (a cura di Rosalba Panvini e Annamaria Sammito) (PDF di 399 pagine);

—Testi di riferimento consigliati

Fabrizio Nicoletti, Catania antica, nuove prospettive di ricerca (723 pagine);

Paola Ronzino, Integrazione dei dati archeologici digitali, esperienze e prospettive in Italia (24 pagine);

Giuseppe Giarrizzo, Stefania Pafumi, Oggetti, uomini, idee, Percorsi multidisciplinari per la storia del collezionismo (28 pagine);

Stefania Pafumi, Un progetto per la storia del museo e delle collezioni dei padri benedettini di Catania: problemi, prospettive, primi risultati (35 pagine);

Annuario della scuola archeologica di Atene e delle missioni italiane in Oriente, volume 96 (36 pagine);

Giacomo Biondi, Graziella Buscemi Felici, Edoardo Tortorici, Il Museo di Archeologia dell’Università di Catania, collezione Libertini (37 pagine);

Catalogo sulla collezione Libertini (135 pagine);

Daniele Malfitana, Antonino Mazzaglia, Giuseppe Cacciaguerra, Catania archeologica e città (57 pagine);

Giovanni Carruccio, Sulle origini dell’anfiteatro di Catania (41 pagine);

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it