Trucco e maschera teatrale

Alessandra Mauro, 2021.

pròteo (Πρωτεύς)
Pròteo - Alessandra Maur

Andrea Giovanni Calì, 2021.

Zilean – il custode del tempo
Zilean il custode del tempo - Andrea Giovanni Calì - 2021

Elisea Tindara Gulisano, 2021.

Medusca
Medusca - Elisea Tindara Gulisano - 2021

Rossella Prenestì, 2021.

Medea
Medea - Rossella Prenestì - 2021

Simona Sorbello, 2019.

Aetna
Simona Sorbello - Aetna. Trucco e maschera teatrale 2019.

Barbara Di Benedetto, 2020.

AKOLOUTOS
Barbara Di Benedetto - AKOLOUTOS. Trucco e maschera teatrale 2020

Daisy Pecoraro, 2019.

Silent Recall
Daisy Pecoraro - Silent Recall. Trucco e maschera teatrale 2019.

Valentina Trovato, 2020.

Visioni
Valentina Trovato - Visioni. Trucco e maschera teatrale 2020

Miriam Nicolosi, 2020.

Afrostyle
Miriam Nicolosi - Afrostyle. Trucco e maschera teatrale 2020.

Francesca Riolo, 2020.

metamorfosi
Francesca Riolo - metamorfosi. Trucco e maschera teatrale 2020
Freccia destra
Freccia sinistra

Syllabus

—Obiettivi formativi

Pensare, progettare e realizzare il trucco e la maschera teatrale è un’operazione che comporta un ampio ventaglio di conoscenze teoriche e tecniche: non è soltanto l’insieme delle metodologie per realizzarne una scultura o una pittura viva e dinamica – poiché vive e si muove sul volto dell’attore/performer – ma è sopratutto un viaggio attraverso le volontà e le proprietà caratteristiche del personaggio. Il Trucco e la Maschera teatrale appartengono, in modi e utilizzi assai diversi, a tutte le culture del mondo e di ogni tempo e, in ognuna di queste istanze, i vari realizzatori e di conseguenza i vari utilizzatori sin dalle origini, ne hanno sempre riscontrato un’implicita proprietà sacra, mistica in generale e magica. Dalle Origini della vicenda umana, passando per tutto l’arco storico sino al Contemporaneo, Maschera e Trucco rappresentano l’essenza della caratterizzazione del personaggio – del contatto con altre dimensioni alternative al reale – ed il prolungamento corporeo delle maree emotive che dall’animo dell’attore/performer muovono verso lo spettatore/mondo esterno. Partendo dal teatro – come nelle altre esperienze performative, sino a confluire nel contenitore della Moda – la realizzazione del trucco e della maschera non può non dotarsi di conoscenze storiche e teoriche con le quali, attraverso le metodologie del disegno e della progettazione, si giunge alla struttura e all’estetica e quindi alla futura funzione del manufatto, utili istanze imprescindibili per poi giustificare e supportare le scelte dei materiali e delle tecniche di realizzazione tradizionali e sperimentali. 

In particolare, il corso si focalizza sullo studio delle fenomenologie, la moda e l’intero immaginario del trucco e della maschera attraverso il linguaggio del Corpo, estrapolando elementi iconografici e poetici a partire dalle fenomenologie del contemporaneo – passando per le teorie di movimento scenico di Jacques Lecoq (Il corpo poetico) – alle esperienze nelle Arti; dall’Architettura alle teorie di vita comunitaria e simbiotica espresse attraverso la XVII La Biennale Architettura 2021; dal corpo dell’attore/performer indagato dall’antropologia teatrale di Eugenio Barba, alle funzionalità di ricerca e sviluppo del Postumano, sino al concetto di trucco e maschera quale habitat per contemplare l’abitabilità e l’identità dell’umano.
Da questi impulsi visivi e letterari, lo studio produce degli approfondimenti utili alla decodificazione e successiva identificazione dei caratteri ed alle esigenze del prototipo, per giungere alla costruzione metodologica di un progetto di trucco e maschera che utilizzi i risultati della ricerca nella sperimentazione della Moda e delle Arti Performative Contemporanee.

—Modalità di svolgimento

Didattica mista in presenza e a distanza (DAD)
I semestre:  8a–14a settimana (lunedì, martedì, mercoledì) ore 14.00-17.30 sede di via Raimondo Franchetti, 5

—Modalità esame

L’esame consiste nella presentazione ed esposizione degli argomenti teorici trattati nelle lezioni ed in riferimento alla bibliografia; esposizione degli elaborati prodotti nelle fasi di studio laboratorio, tali da confluire nella realizzazione di un portfolio A4 PDF ed un folio A1, dei quali verranno forniti dei templates.

—Prerequisiti richiesti

Conoscenza del disegno, cultura del progetto; capacità di lettura delle fenomenologie in Moda e nelle Arti.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 20 ore (4 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Presentazione_Il trucco e la maschera – pelle, abito, spazio per la narrazione.
  2. Geo-antropologia del trucco e della maschera_1/4 – le maschere africane.
  3. Geo-antropologia del trucco e della maschera_2/4 – le maschere asiatiche.
  4. Geo-antropologia del trucco e della maschera_3/4 – le maschere dell’Oceania e delle Americhe.
  5. Geo-antropologia del trucco e della maschera_4/4 – le maschere europee – Il trucco: corpo – rituale – arti performative.
  6. Il trucco e la maschera nel contemporaneo_le maschere nel Contemporaneo delle Arti, Moda e Design.
  7. Il trucco e la maschera attraverso/per il Corpo_ ricerche, approfondimenti sul tema del corso.
  8. Il tema_cultura del progetto 1/3. Individuazione preliminare testi/drammaturgie.
  9. Il tema_cultura del progetto 2/3. Il concept: descrivere il carattere/ raccontare l’artefatto.
  10. Il tema_cultura del progetto 3/3. moodboard e references: nutrire il progetto/ la materia come identità visiva.

  1. Il progetto_il disegno come immagine del pensiero 1/3 – la metodologia della progettazione.
  2. Il progetto_il disegno come estetica della visione 2/3 – l’architettura drammaturgica del carattere, schizzi e bozzetti.
  3. Il progetto_il disegno come struttura dell’artefatto 3/3 – studio della costruzione, esecutivi di progetto.
  4. Portfolio/folio_introduzione alla realizzazione del portfolio e folio di presentazione progetto.
  5. Laboratorio_i materiali come materia drammaturgica 1/3 – ricerca e confronti sui materiali per la realizzazione dei prototipi.
  6. Laboratorio_i materiali come linguaggio 2/3 – ricerca e confronti sui materiali e tecniche di realizzazione dei prototipi.
  7. Laboratorio_i materiali come avanguardia 3/3 – ricerca e confronti sulla sperimentazione di materiale e tecniche.
  8. Laboratorio_realizzazione degli artefatti 1/3 – approfondimenti e confronti sulla realizzazione.
  9. Laboratorio_realizzazione degli artefatti 2/3 – approfondimenti e confronti sulla realizzazione, controllo della vestibilità, dettagli.
  10. Laboratorio_realizzazione degli artefatti 3/3 – approfondimenti e confronti sulla realizzazione, rifiniture, conclusioni e riflessioni.

—Testi di riferimento obbligatori

Barba E., La canoa di carta, il Mulino, Bologna, 1993.

Lecoq J., Il corpo poetico, Arsenale edizioni, Milano, 2021.

Levi-Strauss C., La Via delle Maschere, Il Saggiatore, 2016;

Ortu C, Maschere del Mondo (disponibile in e-book su Google Libri o Amazon);

—Testi di riferimento consigliati

Cotarella L., Burattini Marionette Maschere. Storia e costruzione, Gammalibri, Milano, 1984,

Kleist H., Sul Teatro di Marionette, La Vita Felice, Milano, 1966;

Marcia A., La Commedia dell’Arte nelle maschere dei Sartori, La Casa Usher, Firenze, 1980;

Mondani D., Manuale di effetti speciali di trucco, BCM Editrice, Milano, 2015;

Monteverdi A.M, Memoria, maschera e macchina nel teatro di Robert Lepage, Meltemi, 2018;

Munari B., Da cosa nasce cosa. Sesta edizione, Laterza, Bari, 2017;

Munari B., Fantasia, Laterza, Bari, 2017;

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it