Storia dell’arte contemporanea

Syllabus

Impresión y paisajes. Paesaggio, letteratura e immagine nella Sicilia contemporanea

PROGETTO TRIENNALE

«Nella nostra anima c’è qualcosa di superiore a quanto esiste all’intorno. La maggior parte del tempo questo qualcosa dorme; ma quando ricordiamo o soffriamo, un’amabile lontananza si sveglia e, abbracciando i paesaggi, li fa parte della nostra personalità. Per questo tutti vediamo le cose in un modo diverso. I nostri sentimenti si elevano più alti dell’anima dei colori e delle musiche, ma in quasi nessun uomo si svegliano per distendere le enormi ali e abbracciare le meraviglie. La poesia esiste in tutte le cose, nel brutto, nel bello, nel ripugnante; il difficile è saperla scoprire, saper vegliare i laghi profondi dell’anima. L’ammirevole per un’anima consiste nel percepire un’emozione, interpretarla in vari modi, tutti diversi e contrari, e vagare per il mondo così che, giungendo al «cammino solitario», si possano verificare tutte le emozioni esistenti; la virtù, il peccato, il candore, la bruttura. Bisogna sempre interpretare estendendo la nostra anima sopra ogni cosa, scoprendo un’anima là dove non esiste, dando alle forme l’incanto dei nostri sentimenti; è necessario vedere nelle piazze solitarie le anime antiche che sono passate attraverso di esse, è imprescindibile essere uno ed essere mille per poter sentire le cose in ogni loro sfumatura: Bisogna essere religiosi e profani. Riunire il misticismo di un’austera cattedrale gotica con la meraviglia della Grecia pagana. Vedere tutto, sentire tutto. Nell’eternità riceveremo il premio per non aver avuto orizzonti. L’amore e la misericordia si trova in tutti ed il rispetto di tutti ci porterà al regno ideale.»

Federico García Lorca, Impressioni e paesaggi. E poesie sparse, a cura di Claudio Rendina, Newton Compton, Roma 1976, prologo, pp. 29-30, titolo originale, Impresiones y paisajes, prima ed. spagnola, Granada 1918

«Mon enfant, ma soeur, / Songe à la douceur / D’aller là-bas vivre ensemble! / Aimer à loisir, / Aimer et mourir / Au pays qui te ressemble! / Les soleils mouillés / De ces ciels brouillés / Pour mon esprit ont les charmes / Si mystérieux / De tes traîtres yeux, / Brillant à travers leurs larmes.
Là, tout n’est qu’ordre et beauté, / Luxe, calme et volupté. / Des meubles luisants, / Polis par les ans, / Décoreraient notre chambre; / Les plus rares fleurs / Mêlant leurs odeurs / Aux vagues senteurs de l’ambre, / Les riches plafonds, / Les miroirs profonds, / La splendeur orientale, / Tout y parlerait / À l’âme en secret / Sa douce langue natale.
Là, tout n’est qu’ordre et beauté, / Luxe, calme et volupté. / Vois sur ces canaux / Dormir ces vaisseaux / Dont l’humeur est vagabonde; / C’est pour assolvi / Ton moindre désir / Qu’ils viennent du bout du monde. / — Les soleils couchants / Revêtent les champs, / Les canaux, la ville entière, / D’hyacinthe et d’or; / Le monde s’endort / Dans une chaude lumière.
Là, tout n’est qu’ordre et beauté, / Luxe, calme et volupté.»

Charles Baudelaire, L’invitation au voyage, in, Les Fleurs du mal, Auguste Poulet-Malassis, Alençon, 1857, sezione, Spleen et Idéal, n. 53.

«Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto. / I soli languidi dei suoi cieli annebbiati / hanno per il mio spirito l’incanto / dei tuoi occhi quando brillano offuscati. / Laggiù tutto é ordine e bellezza, / calma e voluttà. / Il mondo s’addormenta in una calda luce / di giacinto e d’oro. / Dormono pigramente i vascelli vagabondi / arrivati da ogni confine / per soddisfare i tuoi desideri. / Le matin j’écoutais / les sons du jardin / la langage des parfums / des fleurs.»

Manlio Sgalambro, Franco Battiato, Invito al viaggio, dall’album Fleurs, Universal Music, Italia 1999

—Obiettivi formativi

A cento anni dalla pubblicazione di un poemetto giovanile di Federico García Lorca (1898-1936), si coglie qui l’occasione per riflettere sulla narrazione del paesaggio del Novecento sotto diversi avvisi: poetico-letterario, storico, scientifico, antropologico, iconografico. Una promenade didattica attraverso le impressioni e i paesaggi dei viaggiatori nel mondo mediterraneo e in Sicilia, ma, più in generale, l’istillazione all’allievo di un metodo di lavoro sviluppato nella seconda metà del secolo dai maggiori interpreti della Land Art. A tal fine saranno proposti brani di letteratura di viaggio, repertori iconografici, filmici e documentari, delineando un possibile itinerario d’arte nella Sicilia contemporanea.

Laddove possibile, saranno organizzate visite guidate presso i principali siti naturalistici, d’arte e di Land Art della Sicilia contemporanea, con rilevamenti en plein air nelle differenti tecniche artistiche.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula.
I semestre:  1a–8a settimana (giovedì, venerdì e sabato) ore 08.15-13.15

—Modalità esame

La prova finale si divide in due fasi: la prima è una trattazione completa degli argomenti svolti, avente oggetto le dispense fornite dal docente e la bibliografia consigliata per l’esame. Prendendo spunto dal catalogo di autori studiati durante il corso, dalle suggestioni e dai bozzetti raccolti durante le visite guidate, dall’analisi della propria realtà territoriale di origine, la seconda consiste nella produzione di un idea progettuale di Arte pubblica contemporanea, nei linguaggi e con il metodo della Land Art, che sia la sintesi concettuale e formale degli argomenti e dei temi trattati. La prova finale consiste nella consegna e presentazione di tale idea-progetto, con domande ed approfondimenti sul programma svolto.

—Prerequisiti richiesti

Approfondita conoscenza della Storia dell’arte, con particolare riguardo ai movimenti, alle situazioni e ai contesti artistici del secondo Novecento.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. PRIMA PARTE
  2. La nozione di paesaggio, suo sviluppo storico e normativo.
  3. Natura e cultura.
  4. Un approccio scientifico basta?.
  5. Ricerca o studio?.
  6. Osservare e conoscere attraverso l’Euristica.
  7. Il paesaggio come metafora.
  8. La Nostalgia del Sublime.
  9. Un passo indietro: il giardino rinascimentale.
  10. Il giardino alla francese.
  11. Il giardino all’inglese.
  12. L’influenza dell’Oriente e degli USA.
  13. La natura protetta, una retrospettiva storica.
  14. Legislazione italiana dei beni ambientali.
  15. Legislazione internazionale dei beni ambientali.
  16. Il paesaggio del III millennio: prospettive.

APPROFONDIMENTO MONOGRAFICO PER L’A.A. 2020-2021

Libero Elio Romano (1909-1996) mostra antologica a cura di Vittorio Ugo Vicari Catania, Castello Ursino, primavera-estate 2021, Assoro (EN), Convento di S. Maria degli Angeli, estate 2021.

L’esposizione si prospetta in forma antologica della vita e dell’opera di Elio Romano, apprezzato artista del novecento italiano con una biografia appassionante e singolare. Una carrellata di disegni, pastelli, dipinti, sculture ed incisioni tra le sue più rare e rimarchevoli, provenienti da collezioni pubbliche e private, organizzata, studiata e presentata al pubblico da un’équipe di professionisti, storici dell’arte, artisti ed allievi che, a diverso titolo, sono espressione dell’Accademia di Belle Arti di Catania, di cui Romano fu docente tra il 1974 e il 1979. La mostra sarà corredata dal relativo catalogo storico-artistico, con l’intento di approfondire, tra l’altro, il contesto catanese, siciliano ed italiano entro cui l’artista visse ed operò dal 1909 al 1996.

  1. SECONDA PARTE
  2. l paesaggio come teatro.
  3. La corematica, i coremi, gli iconemi.
  4. Il paesaggio come rispecchiamento dell’uomo.
  5. Nuovi paesaggi, nuovo teatro.
  6. Il teatro della memoria.
  7. Leggere il paesaggio, progettare l’opera.

—Testi di riferimento obbligatori

Vicari Vittorio Ugo, Impresión y paisajes. Paesaggio, letteratura e immagine nella Sicilia contemporanea, (dispensa PDF);

Jakob Michael, Paesaggio e letteratura, Leo Olschki ed., Firenze 2005;

Küster Hans Jörg, Piccola storia del paesaggio, Donzelli ed., Roma 2010;

Turri Eugenio, Il Paesaggio come teatro. Dal territorio vissuto al territorio rappresentato, Marsilio ed., Venezia 2001;

Venturi Ferriolo Massimo, Oltre il giardino. Filosofia del paesaggio, Einaudi ed., Torino 2019;

Ulteriori riferimenti bibliografici, filmografici, ascolti e spunti di lettura saranno forniti nel corso delle lezioni.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it