Storia della moda

Syllabus

The Fashion treasures.
Contesti, metodi, prospettive di cura espositiva e museale

In collaborazione con
MUDECO, Museo del Costume, Castello di Donnafugata, Ragusa
Euracus Impresa sociale, Roma
Fondazione L. Einaudi, Torino

—Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire conoscenze specialistiche sulla museologia e museografia contemporanea nell’ambito dei tessuti, della moda e del costume, nel dichiarato intento di formare gli allievi alle pratiche di conservazione, valorizzazione e comunicazione della filiera tessile e vestimentaria.

Finalità didattiche del corso
Le finalità prioritariamente individuate sono riassumibili in:

  • conoscenza della storia del collezionismo e dei musei di settore e dei sistemi ad essi collegati, in età contemporanea.
  • conoscenza delle tecniche e degli stili sartoriali dell’abito antico e dei suoi accessori, del loro sviluppo museologico e museografico nel tempo.
  • Riproposizione da cartamodello di un abito antico; sua reinterpretazione nei linguaggi dell’arte contemporanea.
  • Progettazione di uno spazio espositivo e/o museale contemporaneo del tessuto, e/o della moda e/o del costume, con il corredo di relazioni illustrative e layout descrittivi, grafici, fotografici, filmici di animazione 3D. 

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali
Excursus storico che illustra la storia della museologia e museografia del tessuto, della moda e del costume dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri. 
Teoria e pratica della conservazione tessile, vestimentaria e costumistica.

Analisi, commento e critica dell’impianto museologico e delle strategie di comunicazione dei principali musei di settore al mondo, per il tramite dei rispettivi siti istituzionali.
Gli apparati teorici delle lezioni sono riassunti nel successivo paragrafo delle FONTI.

Laboratorio
Il laboratorio consiste di due fasi:

  1. riproposizione da cartamodello di un abito antico; sua reinterpretazione nei linguaggi dell’arte contemporanea.
  2. sviluppo progettuale di un particolare settore espositivo e/o museale contemporaneo del tessuto, e/o della moda e/o del costume, con il corredo di relazioni illustrative e layout descrittivi, grafici, fotografici, filmici di animazione 3D. 

Conversazioni/incontri / visite a carattere teorico/tecnico
Nell’ambito del corso saranno promossi incontri con teorici e professionisti specializzati nei differenti ambiti della filiera, allo scopo di fornire agli allievi la più completa prospettiva da cui immaginare di mettere in atto il progetto di laboratorio.

Con le medesime finalità, se la situazione sanitaria lo permetterà, saranno promosse visite guidate presso le principali collezioni pubbliche e private in Sicilia.

—Modalità esame

Oltre all’esame frontale, che verte sui temi e sugli argomenti trattati a lezione con il suo sussidio di apparati bibliografici, tutti i candidati all’esame saranno sottoposti a una verifica finale di laboratorio consistente nella riproposizione da cartamodello di un abito antico; sua reinterpretazione nei linguaggi dell’arte contemporanea.

—Prerequisiti richiesti

Approfondita conoscenza della Storia della moda e delle tecniche sartoriali da precedenti curricula di Triennio.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Storia ed evoluzione della sartoria dal medioevo al contemporaneo.
  2. Storia ed evoluzione del Made in Italy da Rinascimento al contemporaneo.
  3. Analisi storico critica delle principali aziende di moda che hanno contribuito alla nascita, allo sviluppo e all’affermazione internazionale del Made in Italy.
  4. ATTIVITA’ SEMINARIALI: Il guardaroba di una principessa. Donna Dorotea Statella e il suo tempo
  1. ATTIVITA’ LABORATORIALI 1: il laboratorio consiste nella riproposizione da cartamodello di un abito antico e sua reinterpretazione nei linguaggi dell’arte contemporanea. Il caso studio scelto è l’abito nuziale di Donna Dorotea Statella, dei Principi di Montegrifone, Cassaro e Sambuci (1741-1824), andata in sposa a Don Pasquale Bruno Modica, Barone di Spaccaforno, il 14 aprile 1769.
  2. ATTIVITA’ LABORATORIALI 2: a cura di Angela Chiara Cernuto, cultrice della materia. Il laboratorio consiste nella costruzione di un corsetto del XVIII secolo da cartamodello, taglia M.
  3. INCONTRI: Nell’ambito del corso saranno promossi incontri con teorici e professionisti specializzati nell’organizzazione e cura dei musei aziendali della moda.

—Testi di riferimento obbligatori

Dispensa

Vicari Vittorio Ugo, Bottega-Atelier-Azienda. Nascita, sviluppo e prospettive del sistema italiano di moda., in formato PDF.

Bibliografia

Gnoli Sofia, Un Secolo di moda italiana. 1900-2000, Meltemi ed., Roma 2005.

Storia d’Italia. Annali. La moda, a cura di Carlo Marco Belfanti, Fabio Giusberti, Torino, Einaudi ed., 2003: Carrarini Rita, La Stampa di moda dall’Unità a oggi, pp. 797-834; Davanzo Poli Doretta, Il Sarto, pp. 523-560; Morato Erica, La Stampa di moda dal Settecento all’Unità, pp. 767-796; Morris Jonathan, Le Vetrine della moda, pp. 835-867; Testa Salvo, La Specificità della filiera italiana della moda, pp. 699-734.

Dizionario della moda. 2004, a cura di Guido Vergani, Boldini Castoldi Dalai ed., Milano 2003.

Vicari Vittorio Ugo, Testimonianze di moda nella Sicilia centrale tra autarchia e boom economico. Il caso Enna, in, Arti al centro. Ricerche sul patrimonio culturale della Sicilia centrale 1861-2011, a cura di Maria Katja Guida, Paolo Russo, Polistampa Ed., Firenze 2015, pp. 327-341.

Cernuto Angela Chiara, Interviste di moda. Una metodologia d’indagine, ibidem, pp. 343-346.

Filmografia

Migliarotti Gianluca, O’ Mast, Kid Dandy Prod., Italia 2011, 1h 12’

Bibliografia  per la realizzazione del laboratorio sartoriale

Il Salotto alla moda. Nuove acquisizioni alla Galleria del Costume. Tre abiti siciliani del Settecento, Firenze, Galleria del Costume di Palazzo Pitti, 19 aprile – 31 dicembre 1997, a cura di Caterina Chiarelli, Sillabe ed., Livorno 1997.

Vicari Vittorio Ugo, La Moda in Sicilia al tempo dei Borbone (1734-1860): note a margine di una storia non scritta, in, I Borbone in Sicilia (1734-1860), Catania, Centro Le ciminiere, 24 aprile – 7 giugno 1998, a cura di Enrico Iachello, Giuseppe Maimone ed., Catania 1998, pp. 84-91.

La bibliografia è passibile di modifiche o aggiunte. Ulteriori spunti bibliografici saranno forniti dal docente. Essi sono parte integrante della prova d’esame.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]