Storia della moda

Syllabus

BOTTEGA-ATELIER-AZIENDA. NASCITA, SVILUPPO E PROSPETTIVE DEL SISTEMA ITALIANO DI MODA

—Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire conoscenze altamente specialistiche sull’evoluzione storica, tecnica, stilistica e sistemica del Made in Italy, con particolare riferimento alla filiera tessile e di moda.

Le finalità prioritariamente individuate sono riassumibili in: conoscenza approfondita della storia della sartoria in Europa e in Italia tra medioevo ed età moderna; della filiera tessile e di moda, e del sistema ad essa collegato, in età moderna e contemporanea; delle caratteristiche sistemiche del Made in Italy nel secondo Novecento; maturazione di un alto livello di autodeterminazione, coesione di gruppo e solidarietà ‘multi brand’, finalizzata all’incubazione d’impresa ed al cimento imprenditoriale verso il mercato.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula.
I semestre:  1a–8a settimana (giovedì, venerdì e sabato) ore 08.15-13.15

—Modalità esame

Oltre all’esame frontale, che verte sui temi e sugli argomenti trattati a lezione con il suo sussidio di apparati bibliografici, tutti i candidati all’esame saranno sottoposti a una verifica finale di laboratorio consistente nella presentazione di una capsule collection nei settori: moda, accessori di moda, gioielleria, e/o professioni collegate alla filiera, con corredo di relazioni illustrative e layout descrittivi e grafici (bozzettistica, merceologia, etc.). A tal fine non è richiesta la realizzazione dei prototipi.

—Prerequisiti richiesti

Approfondita conoscenza della Storia della moda da precedenti curricula di Triennio.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Excursus storico che illustra la storia della nascita del sistema italiano di moda dal medioevo in avanti, il suo sviluppo in età moderna e contemporanea, le sue caratteristiche sistemiche nel contemporaneo.
  2. Il sarto e la mentalità galante del Cinquecento europeo.
  3. Dalla nascita della parola “moda” al Ventennio.
  4. Nascita, sviluppo e declino del Made in Italy (prima parte).
  1. Nascita, sviluppo e declino del Made in Italy (seconda parte).
  2. ATTIVITA’ LABORATORIALI: il laboratorio consiste nello sviluppo progettuale di una fattiva proposta nei settori: moda, accessori di moda, gioielleria, e/o professioni collegate alla filiera, con corredo di relazioni illustrative e layout descrittivi e grafici (bozzettistica, merceologia, etc.).
  3. INCONTRI: nell’ambito del corso saranno promossi incontri con teorici e professionisti specializzati nei differenti ambiti della filiera, allo scopo di fornire agli allievi la più completa prospettiva da cui immaginare e, se possibile, mettere in atto la propria idea stilistica ed imprenditoriale.

—Testi di riferimento obbligatori

Vicari Vittorio Ugo, Bottega-Atelier-Azienda. Nascita, sviluppo e prospettive del sistema italiano di moda, (dispensa in formato PDF);

Gnoli Sofia, Un Secolo di moda italiana. 1900-2000, Meltemi ed., Roma 2005;

Storia d’Italia. Annali. La moda, a cura di Carlo Marco Belfanti, Fabio Giusberti, Torino, Einaudi ed., 2003.;

Dal suddetto volume, studiare i seguenti articoli:

Carrarini Rita, La Stampa di moda dall’Unità a oggi, pp. 797-834;

Davanzo Poli Doretta, Il Sarto, pp. 523-560; Morato Erica, La Stampa di moda dal Settecento all’Unità, pp. 767-796;

Morris Jonathan, Le Vetrine della moda, pp. 835-867;

Testa Salvo, La Specificità della filiera italiana della moda, pp. 699-734;

Dizionario della moda. 2004, a cura di Guido Vergani, Boldini Castoldi Dalai ed., Milano 2003;

Vicari Vittorio Ugo, Testimonianze di moda nella Sicilia centrale tra autarchia e boom economico. Il caso Enna, in, Arti al centro. Ricerche sul patrimonio culturale della Sicilia centrale 1861-2011, a cura di Maria Katja Guida, Paolo Russo, Polistampa Ed., Firenze 2015, pp. 327-341;

Cernuto Angela Chiara, Interviste di moda. Una metodologia d’indagine, ibidem, pp. 343-346;

La bibliografia è passibile di modifiche o aggiunte. Ulteriori spunti bibliografici saranno forniti dal docente. Essi sono parte integrante della prova d’esame.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it