Scenotecnica

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso si propone di avvicinare lo studente alla conoscenza delle pratiche di lavoro su un palcoscenico teatrale, con particolare attenzione ai metodi di progettazione, costruzione e montaggio di una scena.
Le macchine teatrali, metafore dell’artificio, sono parte integrante di questo percorso di conoscenza: la comprensione dei loro meccanismi di funzionamento permetterà allo studente di scoprire le potenzialità espressive di questi strumenti della meraviglia.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula.
II semestre:  1a–8a settimana (giovedì, venerdì e sabato) ore 08.15-13.15

—Modalità esame

Colloquio sugli argomenti trattati durante il corso: elementi della scena e del palcoscenico; macchine teatrali e loro utilizzo.

Presentazione di tavole di progettazione e di modelli, grafici e tridimensionali, di dispositivi meccanici di utilizzo teatrale.

—Prerequisiti richiesti

Per un’adeguata comprensione di alcuni temi trattati è indicata la frequenza del corso di Teoria e pratica del disegno prospettico.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Il palcoscenico teatrale attrezzato: elementi. Scena pittorica e scena plastica. Le comuni macchine di palcoscenico.
  2. Breve storia delle macchine teatrali con particolare attenzione ai Trattati di Scenotecnica del XVII e XVIII secolo. La prospettiva solida come “macchina geometrica” dell’illusione.
  3. La progettazione in ambiente teatrale.
  1. Tecniche di costruzione di armature e strutture portanti. Materiali. 
  2. I cambi e i movimenti di scena intesi come momenti di svelamento della macchina scenica. Analisi delle tipologie di movimento e corrispondenti dispositivi utilizzati.
  3. Esercitazioni per mezzo di modellini.

— Testi di riferimento obbligatori

Gino Copelli, Manuale pratico di Scenotecnica, le macchine teatrali, Patron 2006;

S. Sinisi, I. Innamorati, Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle avanguardie, Mondadori, 2003;

— Testi di riferimento consigliati

Gilda Cerullo, Cambi di scena, Audino, 2018;

Allardyce Nicoll, Lo spazio scenico, Bulzoni, 1966;

Franco Perrelli, Storia della Scenografia, Carocci, 2002;

Alessandra Pagliano, Il disegno dello spazio scenico, Hoepli, 2002;

Bruno Mello, Trattato di Scenotecnica, Görlich De Agostini, 1984;



— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it