Pittura nuovi linguaggi 2

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Syllabus

—Obiettivi formativi

Il percorso triennale di Nuovi Linguaggi della Pittura nasce dall’esigenza di fornire agli studenti un’offerta formativa che guardi con attenzione alle arti visive contemporanee. Nello specifico la materia annuale di Nuovi linguaggi della pittura si basa su un percorso teorico-laboratoriale in continuo divenire, così come lo sono l’arte e la vita stessa, per adeguarsi al carattere “liquido” della contemporaneità caratterizzato da continui ripensamenti, rivoluzioni e ridefinizioni. Questo corso prevede quindi una specifica metodologia didattica e tutta una serie di processi educativi ed esperienziali che aiutino gli studenti ad acquisire un repertorio di strumenti, informazioni e pratiche utili alla comprensione delle nuove realtà artistiche. Lo studente di Nuovi linguaggi della pittura si renderà subito conto che la prerogativa del corso non è quella del raggiungimento di un’abilità tecnica fine a sé stessa o dell’utilizzo della pittura come unico mezzo espressivo, ma è un percorso che ha come obiettivo quello di delineare gradualmente. Si forniscono quindi gli strumenti necessari all’acquisizione della conoscenza delle più recenti produzioni artistiche contemporanee sia pittoriche che relative a tutti quei media e linguaggi differenti da quelli convenzionali.

Inoltre, il lavoro dei nostri studenti risulterebbe incompleto se non facessimo in modo di mettere in pratica tutte le fasi progettuali di una mostra. In questo senso si organizzano momenti di confronto con artisti, galleristi, curatori e altre figure chiave del sistema dell’arte e analizzando tutte le tipologie di contenitori dell’arte, dalla piccola galleria, agli spazi indipendenti, alle fondazioni, ai grandi musei ma anche tutti quegli spazi non convenzionalmente deputati all’arte che diventano sede di particolari progetti o residenze artistiche. A quel punto ogni anno si organizzano mostre didattiche in collaborazione con alcuni di questi spazi in cui gli studenti possono relazionarsi con la realtà espositiva e con tutte le problematiche relative alla messa in scena delle opere. Lo spazio espositivo assume infatti particolare importanza in quanto spazio reale, fisico e relazionale, e come luogo in cui si cercano di ristabilire nuove circolazioni di senso.

Mettere lo studente nelle condizioni di conoscere e capire come funziona il sistema dell’arte, sistema complesso e ancora poco conosciuto, è una mission del corso di Nuovi Linguaggi che vuole fornire agli studenti anche la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro in maniera polidirezionale spaziando quindi tra diverse possibili figure professionali: dalla personale attività come artista, all’attività curatoriale o gestionale di eventi artistici e di patrimoni museali o di galleria. Queste figure possono specializzarsi ulteriormente come consulenti di marketing e di comunicazione nella gestione di spazi ed eventi culturali con mansioni anche in campo grafico ed editoriale (non ultime le professionalità legate alla gestione di piattaforme e attività sul web), come allestitori museali o assistenti di galleria e ancora come tecnici restauratori di opere contemporanee o come insegnanti per ogni scuola di ordine e grado.

II ANNO

Intenzioni programmatiche

Se il primo anno di Nuovi Linguaggi della Pittura viene inteso come un momento propedeutico al raggiungimento degli obiettivi elencati sopra, il secondo anno va inteso come il proseguimento di un work in progress costantemente attivo per una sempre maggiore consapevolezza delle dinamiche del fare artistico. Questo può avvenire se lo studente possiede delle forti motivazioni per arricchire sempre di più il proprio bagaglio visivo, culturale ed intellettuale, utile ad acquisire un appropriato linguaggio tecnico ed espressivo.Anche al secondo anno si alterneranno diversi step programmatici tra momenti di teoria e laboratorio, mantenendo vivo il carattere fluido e aperto dei contenuti.Anche al secondo anno si alterneranno diversi step programmatici tra momenti di teoria e laboratorio, mantenendo vivo il carattere fluido e aperto dei contenuti.

Si punterà l’attenzione sull’importanza del processo creativo, sulla necessità di trovare la propria metodologia progettuale e un punto di inizio per le tematiche che si vogliono affrontare. Il prodotto artistico è una forma di linguaggio complessa che restituisce nuovo senso e significato, nuovi modi di percepire il mondo interiore e esteriore. Il mondo dell’arte è un sistema complesso e in divenire e si forniranno gli strumenti per decodificarne la sua struttura interna.

Obiettivo del corso è comprendere il divenire dell’arte e i linguaggi che appartengono all’arte degli ultimi decenni, con una particolare attenzione ai contesti geografici, socio-politici e culturali in cui prendono vita, alle istanze alle quali rispondono e alle differenti declinazioni con le quali vengono di volta in volta utilizzati, interpretati, valorizzati, forzati, trasgrediti.

Strumenti per la lettura delle opere d’arte contemporanea dagli anni 60 ai giorni nostri

Una serie di lezioni sull’arte contemporanea si intervalleranno all’attività laboratoriale, soprattutto nei passaggi più significativi, dai movimenti storici quali Arte Povera, Arte concettuale, Land Art e Minimalismo, fino alle più svariate pratiche artistiche fino ai giorni nostri, che verranno ulteriormente approfondite al terzo anno.

Modus operandi: linguaggio/metodo/contenuto/restituzione

La chiave di accesso per la riuscita di un’opera è la costruzione del proprio modus operandi, come accennato prima, della propria metodologia progettuale, che avverrà grazie all’attività laboratoriale, riflettendo contemporaneamente sui concetti di linguaggio, metodo, contenuto, restituzione. Sapere articolare il linguaggio significa riuscire a produrre nuovo senso. Questo può avvenire quando si adotta il giusto metodo per la costruzione del senso, cioè il meccanismo che consentirà al contenuto di palesarsi all’interno del contenitore “opera” attraverso un alfabeto fatto di codici. Attraverso la restituzione di materiali mentali e poi visivi, ingredienti fondamentali, si produrranno nuove costruzioni di senso. Il lavoro degli studenti del corso passerà anche attraverso gesti minimi, materiali poveri, ma ricchi di significato. Uno degli obiettivi primari, sarà quello del sapere riconoscere i materiali da affidare ai linguaggi.

Forma e contenuto

La ricerca sta alla base dell’esperienza che produce modus personali di pensare, immaginare, costruire.

Il prodotto artistico, l’opera, è un dispositivo che esiste grazie alla forma, i contenuti e comunica grazie ad un linguaggio.

Se non c’è curiosità, non ci sarà l’esplorazione, l’attenzione alla ricerca.

L’arte crea quello che la mente consuma, analizza, elabora. Il pensiero creativo va alimentato attraverso l’esperienza cognitiva fatta di sguardi, relazioni, interessi, passioni.

La pratica artistica prende forma

Solitamente durante il secondo anno si cominciano ad individuare uno o più temi espressivi e narrativi da elaborare, e si porterà lo studente nella condizione di dovere operare le prime scelte linguistiche e naturalmente tecniche, nonché di contenuto. Da quel momento si dovrà imparare a gestire il proprio materiale visivo, le dinamiche che si configureranno, azionando tutta una serie di meccanismi che faranno la differenza tra una ricerca e l’altra.  

Si svilupperà ulteriormente il senso critico e per comprendere come il valore su cui punta l’arte contemporanea non sia quello della sperimentazione immotivata e fine a sé stessa, ma quello di restituire nuovo senso/significato al mondo attraverso i materiali. I materiali e la tecnica devono prescindere dall’idea ma possono anche diventare struttura interna dell’opera o l’opera stessa.

L’esperienza di laboratorio è di fondamentale importanza sia per i momenti di confronto diretto con il docente e con i colleghi di corso che per l’opportunità di relazionarsi con i mezzi e con i materiali e con uno spazio fisico che potrà essere considerato un vero e proprio spazio espositivo.

Diversivi

All’interno di questi punti si incentiverà il senso della ricerca attraverso l’analisi di piattaforme, canali e siti web professionali o “fuori norma”, e infine si organizzeranno partecipazioni ad ogni tipo di evento artistico sul territorio per l’acquisizione di momenti esperienziali e di contatto diretto con addetti ai lavori, con artisti affermati in ogni tipologia di luogo espositivo dalla galleria privata, allo spazio indipendente, al museo, all’ambiente esterno.

Si porranno infine le prime basi per imparare a realizzare progetti espositivi e interventi specifici in ambienti interni ed esterni in ambito pubblico e/o privato.

Infatti al terzo anno ci sarà la possibilità di essere selezionati per importanti progetti espositivi che il corso di Nuovi Linguaggi prevede annualmente e di essere sempre aggiornati sui più qualificati concorsi, premi e residenze d’artista.

—Modalità esame

Agli esami saranno ammessi solo coloro che avranno fatto le revisioni necessarie nonché la revisione finale. Gli esami consistono nella presentazione fisica dei progetti e degli elaborati svolti durante l’anno accademico, e nella realizzazione di un portfolio in forma digitale.


—Prerequisiti richiesti

I prerequisiti sono quelli relativi ad una forte motivazione e interesse verso l’arte contemporanea, e la volontà di costruire la propria autonomia artistica in modo professionale ed al passo con i tempi. 


—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005.


—Contenuti del corso



—Testi di approfondimento consigliati

Arte Contemporanea, le ricerche internazionali dalla fine degli anni ’50 a oggi Francesco Poli ed. Electa

Contemporanea, Arte dal 1950 a oggi Francesco Poli-Martina Corgnati-Giorgina Bertolino-Elena Del Drago-Francesco Bernardelli- Francesco Bonami  ed. Electa

Si fa con tutto. Il linguaggio dell’arte contemporanea A. VETTESE Laterza, Roma – Bari, 2010

Lo potevo fare anch’io F. BONAMI, Oscar Mondadori, Milano, 2009

Minimalismo, Arte povera, Arte concettuale Francesco Poli Ed. Laterza

L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica Walter Benjamin

Specie di spazi George perec Bollati Boringhieri


— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it