Economia dei beni culturali

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso si propone di illustrare i fondamenti di economia della cultura. Particolare enfasi sarà dedicata alle politiche pubbliche e al legame tra risorse culturali e sviluppo economico e sociale.

Risultati dell’apprendimento attesi

Conoscenza della teoria dell’economica sui beni culturali e sulle attività creative. Le conoscenze saranno verificate mediante un esame finale, che consiste nella elaborazione di una tesina (elaborata nel corso delle lezioni) e in una prova scritta. 

—Modalità di svolgimento

 Tradizionale con lezioni frontali (Didattica Mista):
Dad sulla piattaforma Microsoft / in presenza attraverso “prenota aula” ).

—Modalità esame

  • Presentazione tesina (elaborata e revisionata nel corso delle lezioni) (Valutata in 15/30 max). 

*Da consegnare in stampa a colori e inviare alla PEO istituzionale del docente: [email protected] in formato PDF/a, a completamento del ciclo delle lezioni entro il 16 DICEMBRE 2021.

  • 2) Colloquio
    (valutato in 15/30 max).

—Prerequisiti richiesti

Non sono richiesti prerequisiti. 

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria, non inferiore all’80% della totalità della didattica frontale come previsto da palinsesto, con esclusione dello studio individuale come da Art.10 del DPR n. 212 del 8 luglio 2005. 

—Contenuti del corso
Il programma del corso si divide in tre parti

La prima parte sarà dedicata al funzionamento degli enti pubblici e dei privati che gestiscono i Beni Culturali. I principali temi trattati saranno: 

  • Cosa sono i beni culturali? Introduzione al management dell’arte e dei Beni Culturali.
  • La spesa in Beni Cultuali in Italia, dimensioni e protagonisti: Lo Stato.
  • La spesa in Beni Culturali in Italia, dimensioni e protagonisti: gli enti pubblici locali.
  • I protagonisti nel privato: le imprese.
  • I protagonisti nel privato: le fondazioni e le fondazioni bancarie.
La seconda parte si concentrerà sui modelli di management “governance” e le politiche pubbliche per la cultura. I principali temi trattati saranno: 

  • Sussidiarietà orizzontale.
  • Peculiarità della domanda di servizi legati ai BC.
  • I beni culturali sono beni pubblici? 
  • Esternalità dei BC.
  • Nuove visioni – BC e creatività. 
  • I musei: mercato e gestione. 
  • Le mostre – Fare politica dei beni culturali. 
La terza parte si concentrerà sulle organizzazioni per la valorizzazione dei beni culturali, l’organizzazione di mostre e grandi eventi. I principali temi trattati saranno: 

  • L’UNESCO e i Distretti Culturali.
  • Fundraising e Art Bonus.
  • Analisi di “case history” sul management nei siti museali e sull’organizzazione di mostre e grandi eventi. 

Al fine di implementare la formazione degli allievi, se sarà compatibile con le normative covid-19 vigenti, saranno programmate le seguenti visite didattiche:

9 ottobre, sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00 presso il Palazzo della Cultura di Via V. Emanuele 121,Catania, per prendere conoscenza dell’organizzazione di una galleria pubblica d’arte contemporanea, ed inoltre apprendere le basi per effettuare la visita guidata del Palazzo e di altri siti in esterno.Incontro con il responsabile amministrativo per l’organizzazione di rassegne e grandi eventi culturali.

16 ottobre, sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00 presso il Museo Civico di Castello Ursino, in PiazzaFederico di Svevia, ovvero, presso la GAM di Via Castello Ursino angolo Via Transito, a Catania, per prendere atto dell’organizzazione di un museo pubblico o di una galleria di arte moderna. 

23 ottobre, sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,00 Visita al camminamento di gronda della Chiesa di San Nicolò l’Arena e alla Cripta di S. Euplio. Ovvero, incontro con il gestore di un centro culturale per prendere atto dell’organizzazione economica di eventi in una struttura a gestione privata. Incontro con l’esperienza di un organizzatore di grandi eventi musicali. 

—Testi di riferimento obbligatori

David Throsby, Economia e Cultura, Il Mulino; 

Walter Santagata, La Fabbrica della Cultura, Il Mulino;

—Testi di riferimento consigliati

Alessia Zorloni e Michele Trimarchi, L’Economia dell’Arte Contemporanea -Mercati, strategie e star system, Franco Angeli;

Alex Turrini, Politiche e management pubblico per l’arte e la cultura, EGEA; 

Alessandro Bollo, Marketing della Cultura, (Le bussole), Carrocci;

Gabriele De Fino e Ugo Morelli, Management dell’arte e della cultura. Competenze direzionali e relazioni lavorative nelle istituzioni dell’arte e della cultura, Franco Angeli;

—Altro materiale didattico

Ulteriori materiali saranno resi disponibili nel corso delle lezioni. 

Durante il corso saranno inoltre consultati articoli su argomenti specifici, tratti

Durante il corso dovranno essere inoltre consultati articoli su argomenti specifici, tratti soprattutto da siti on – line quali Mibact, “Economia della cultura (Il Mulino), Artribune, Tafter, Arte Magazine, Tools for Culture, Care about Culture”, Federculture, da altre riviste di area economics che si consiglia di consultare per una più approfondita disamina di alcuni argomenti.
La lettura degli specifici articoli consigliati dal docente a lezione e presenti on-line è opera necessaria per l’integrazione e complemento dei testi, ed il superamento della
prova scritta in modo soddisfacente, e non deve ritenersi un elemento di studio facoltativo.


 

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]