Storia del costume

Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso tende alla primaria acquisizione delle nozioni manualistiche di Storia del costume nell’Occidente dall’antico al contemporaneo.

Le finalità prioritariamente individuate sono riassumibili nella conoscenza manualistica della storia del costume teatrale, parateatrale e cinematografico nell’arco cronologico considerato, condotta su di un vasto repertorio iconografico e filmico.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula.
I semestre:  1a–8a settimana (giovedì, venerdì e sabato) ore 08.15-13.15

—Modalità esame

L’esame sarà svolto in forma orale e verterà su tutti gli argomenti trattati. Se a valere sul corso saranno attivi uno o più laboratori, i candidati all’esame, singoli o riuniti in gruppi di lavoro, verranno sottoposti a verifiche in itinere e a un progetto finale consistente in elaborati scritti, grafici, fotografici e filmici su supporto tradizionale o informatico, così come di manufatti sartoriali.

—Prerequisiti richiesti

È fortemente auspicata una preventiva conoscenza della “Storia del teatro e dello spettacolo”, come della “Storia del cinema”.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Storia del costume nelle culture e nella società del Mediterraneo antico, d’Europa e d’America, dalle origini al contemporaneo.
  2. Le attività di laboratorio sono in corso di definizione. Esse avranno carattere interdisciplinare e, laddove possibile, saranno condotte per via extracurriculare in collaborazione con altri enti e/ istituti deputati.

  1. Saranno promosse visite presso sartorie specializzate, enti teatrali ed istituzioni museali deputati alla conoscenza del costume teatrale e cinematografico, anche in relazione ai sistemi di moda.
  2. Per il triennio 2019-2022 è attivo il cineforum Costumisti che passione. gli italiani agli Oscar (1940-2020). Esso prende in esame la biografia e l’opera dei costumisti italiani vincitori del più ambito premio cinematografico internazionale, ovvero ad esso nominati nel tempo. La proiezione dei film di volta in volta selezionati ed ordinati in rassegna, sarà accompagnata da un commento biografico e dal trattamento costumistico delle pellicole, da parte del docente.

  • I VINCITORI
  • Piero Gherardi (1909-1971)
    1962 (sezione B/N): La Dolce vita, di Federico Fellini, Italia-Francia, costumi di Piero Gherardi, 1960, 120’, B/N;
    1964 (sezione B/N): , di Federico Fellini, costumi di Piero Gherardi, Italia-Francia, 1963, 138’;
  • Danilo Donati (1926-2001)
    1969: Romeo e Giulietta, di Franco Zeffirelli, costumi di Danilo Donati, UK-Italia, 1968, 138’;
  • Vittorio Nino Novarese (1907-1993)
    1971: Cromwell. Nel suo pugno la forza di un popolo, di Ken Hughes, costumi di Vittorio Nino Novarese, Regno Unito 1970, 139’, colore;
  • Milena Canonero (1952)
    Ulla-Britt Soderlund;
    1976: Barry Lyndon, di Stanley Kubrick, costumi di Milena Canonero e Ulla-Britt Soderlund, USA-UK, 1975, 184’;
  • Danilo Donati (1926-2001)
    1977: Il Casanova di Federico Fellini, di Federico Fellini, costumi di Danilo Donati, Italia, 1976, 155’;
  • Milena Canonero (1952)
    1982: Chariots of fire (Momenti di gloria), di Hugh Hudton, costumi di Milena Canonero, UK, 1981, 123’;
  • Franca Squarciapino (1940)
    1991: Cyrano de Bergerac, di Jean-Paul Rappeneau, costumi di Franca Squarciapino, Francia, 1990, 137’, colore;
  • Gabriella Pescucci (1941)
    1994: The Age of innocence (L’Età dell’innocenza), di Martin Scorsese, costumi di Gabriella Pescucci, USA, 1993, 139’, colore;
  • Milena Canonero (1952)
    2007: Marie Antoinette, di Sofia Coppola, costumi di Milena Canonero, USA-Francia-Giappone, 2006, 125’;
  • Milena Canonero (1952)
    2015: Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson, costumi di Milena Canonero, USA-Germania, 2014, 99’, colore;
  • Piero Tosi (1927-2019)
    2014 (alla carriera);
  • LE NOMINATION
  • Vittorio Nino Novarese (1907-1993)
    1950 (candidato alla sezione B/N), Prince of foxes (Il Principe delle volpi), di Henry King, costumi di Vittorio Nino Novarese, USA-Italia, 1949, 107’;
  • Piero Tosi (1927-2019)
    1964 (candidato), Il Gattopardo, di Luchino Visconti, costumi di Piero Tosi, Italia-Francia, 1963, 187’;
  • Vittorio Nino Novarese (1907-1993)
    1966 (candidato alla sezione B/N), The Agony and the Ecstasy (Il Tormento e l’estasi), di Carol Reed, costumi di Vittorio Nino Novarese, USA-Italia, 1965, 138’;
    1966 (candidato alla sezione B/N, in collaborazione con Marjorje Best), The Greatest Story Ever Told (La più grande storia mai raccontata), regia di George Stevens, costumi di Vittorio Nino Novarese e Marjorje Best, USA, 1965, 195’;
  • Danilo Donati (1926-2001)
    1967 (candidato alla sezione B/N), Il Vangelo secondo Matteo, di Pier Paolo Pasolini, costumi di Danilo Donati, Italia-Francia, 1964, 167’;
    1967 (candidato alla sezione B/N), La Mandragola, di Alberto Lattuada, Italia-Francia, 1965, 97’;
  • Piero Gherardi (1909-1971)
    1967 (candidato alla sezione colore), Giulietta degli spiriti, di Federico Fellini, costumi di Piero Gherardi, Italia-Francia, 1965, 167’;
  • Piero Tosi (1927-2019)
    1972 (candidato), Morte a Venezia, di Luchino Visconti, costumi di Piero Tosi, Italia-Francia-USA, 1971, 130’;
  • Piero Tosi (1927-2019)
    1974 (candidato), Ludvig, di Luchino Visconti, costumi di Piero Tosi, Italia-Francia-Germania Ovest, 1973, 180’;
  • Piero Tosi (1927-2019), Ambra Danon
    1980 (candidato): La Cage aux folles (Il Vizietto), di Edouard Molinaro, costumi di Piero Tosi, Ambra Danon), 1978, Italia-Francia, 93’;
  • Piero Tosi (1927-2019)
    1983 (candidato), La Traviata, di Franco Zeffirelli, costumi di Piero Tosi, Italia, 1983, 109’;
  • Milena Canonero (1952)
    1986 (candidata), Out of Africa (La mia Africa), di Sydney Pollak, costumi di Milena Canonero, USA, 1985, 155’;
  • Anna Anni (1926-2011), Maurizio Millenotti (1946)
    1987 (candidati), Otello, di Franco Zeffirelli, Italia-Paesi Bassi, costumi di Anna Anni e Maurizio Millenotti, 1986, 122’;
  • Enrico Sabbatini (1932-1998)
    1987 (candidato), The Mission, di Roland Joffé, costumi di Enrico Sabbatini, UK, 1986, 125’;
  • Milena Canonero (1952)
    1989 (candidata), Tucker. The Man and His Dream (Tucker. Un uomo e il suo sogno), di Francis Ford Coppola, costumi di Milena Canonero, USA, 1988, 110’;
  • Gabriella Pescucci (1941)
    1990 (candidata),The Adventures of Baron Munchausen (Le avventure del barone di Munchausen), di Terry Gillam, costumi di Gabriella Pescucci, UK, 1988, 126’;
  • Milena Canonero (1952)
    1991 (candidata), Dick Tracy, di Warren Beatty, costumi di Milena Canonero, USA, 1990, 103’;
  • Dante Ferretti (1943)
    1998 (candidato), Kundun, di Martino Scorsese, costumi di Dante Ferretti, USA-Italia, 1997, 135’;
  • Gabriella Pescucci (1941)
    2006 (candidata), Charlie and the Chocolate Factory (La fabbrica di cioccolato), di Tim Burton, costumi di Gabriella Pescucci, USA-UK, 2005, 115’;
  • Antonella Cannarozzi (?)
    2011 (candidata): io sono l’amore, di Luca Guadagnino, costumi di Antonella Cannarozzi, 2009, Italia, 120’;

—Testi di riferimento obbligatori

Vicari Vittorio Ugo, Fondamenti di storia del costume di scena dall’antico al contemporaneo, (dispensa in formato PDF);

Bignami Paola, Storia del costume teatrale. Oggetti per esibirsi nello spettacolo e in società, Carocci editrice, Roma 2005, opera in volume monografico;

Guardenti Renzo, Il Costume in scena, in, Storia del teatro moderno e contemporaneo. La nascita del teatro moderno. Cinquecento e Seicento, Torino, Einaudi ed., 2000, pp. 1067-1100, articolo in volume miscellaneo;

Idem, Il Costume teatrale: un lento cammino verso il realismo, in, Storia del teatro moderno e contemporaneo. Il grande teatro borghese. Settecento-Ottocento, Torino, Einaudi ed., 2000, pp. 1163- 1193, articolo in volume miscellaneo;

Idem, Costumi e corpi nel teatro del Novecento, in, Storia del teatro moderno e contemporaneo. Avanguardie e utopie del teatro. Il Novecento, Torino, Einaudi ed., 2001, pp. 941-968, articolo in volume miscellaneo;

La bibliografia è passibile di modifiche o aggiunte. Ulteriori spunti bibliografici saranno forniti dal docente. Le note e le proiezioni relative al cineforum sono parte integrante della prova d’esame.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale cinap@abacatania.it