Stile, storia dell’arte e del costume

Manifattura milanese, merletto a fuselli, ultimo quarto del XVII sec., Londra, V&AM
Alighiero Boetti, Tutto, 1992-1994, ricamo su tela, 270×600, Roma, Archivio. A. Boetti
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Syllabus

—Obiettivi formativi

Il corso tende alla primaria acquisizione delle nozioni manualistiche di Storia del gusto e degli stili nella civiltà occidentale, dall’antico al contemporaneo.

Le finalità prioritariamente individuate per l’a.a. 2021-2022 sono riassumibili nella conoscenza manualistica della storia del tessuto, del ricamo e del merletto, con particolare riferimento ai sistemi abitativi e vestimentari, nell’arco cronologico considerato, condotta su di un vasto repertorio iconografico.

Particolare riguardo sarà rivolto alla relazione stilistica e sistemica tra l’arte, la moda e la produzione tessile di età contemporanea.

—Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, visite guidate a collezioni pubbliche e private.

—Modalità esame

L’esame sarà svolto in forma orale e verterà su tutti gli argomenti trattati. Se a valere sul corso saranno attivi uno o più laboratori, i candidati all’esame, singoli o riuniti in gruppi di lavoro, verranno sottoposti a verifiche in itinere e a un progetto finale consistente in elaborati scritti, grafici, fotografici e filmici su supporto tradizionale o informatico, così come di manufatti sartoriali.

—Prerequisiti richiesti

È auspicata una preventiva conoscenza di Storia della moda e di Storia dell’arte contemporanea.

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Contenuti del corso

  1. Tecnologia tessile, dalle prime testimonianze ai telai meccanici. Le armature tessili fondamentali e i loro derivati. Le tecniche di ricamo, di merletto e di annodatura, manuali e meccaniche.
  2. Storia del tessuto, del ricamo e del merletto nelle culture e nella società del Mediterraneo antico, d’Europa e dell’Asia, dalle origini al contemporaneo.
  3. Le attività di laboratorio sono in corso di definizione. Esse avranno carattere interdisciplinare e, laddove possibile, saranno condotte per via extracurriculare in collaborazione con altri enti e/ istituti deputati.

  1. Saranno promosse visite presso collezioni tessili e vestimentarie pubbliche e private, presso sartorie specializzate, enti e istituzioni museali deputati alla conoscenza del tessile antico, in relazione ai sistemi abitativi e della moda.

—Testi di riferimento obbligatori

Vicari Vittorio Ugo, n. 4 dispense in formato PDF: 1. Fondamenti di tecnologia tessile. 2. Tessuti, moda e arredamento dal medioevo al 1850. 3. Tessuti, moda e arredamento in Europa dal 1850 al 1950. 4. Tessuti, moda e arredamento in Italia dal 1950 a oggi.

Bianchi Ettore, Dizionario internazionale dei tessuti, Tessile di Como ed., Como 1997.

Carmignani Marina, Tessuti ricami e merletti in Italia. Dal Rinascimento al Liberty, Electa ed., Milano 2005.

Davanzo Poli Doretta, Tessuti del Novecento. Designer e manifatture d’Europa e d’America, Skira ed., Milano 2007.

Devoti Donata, L’arte del tessuto in Europa, Bramante ed., Milano 19932

Morini Enrica, Arte e moda. Le origini del dialogo moderno, in, Tra arte e moda, a cura di Stefania Ricci, Mandragora ed., Firenze 2016, pp. 22-33.

La bibliografia è passibile di modifiche o aggiunte. Ulteriori spunti bibliografici saranno forniti dal docente. Le note e le proiezioni relative al cineforum sono parte integrante della prova d’esame.

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]