Anatomia dell’immagine M-Z

Syllabus

—Obiettivi formativi

Prendere coscienza della presenza di significati simbolici nell’arte in rapporto ad una più generale comprensione di diverse situazioni culturali. Acquisire le informazioni necessarie a comprendere il senso simbolico di alcune immagini dell’arte antica e cristiana. Sviluppare la sensibilità interpretativa, stimolando la curiosità e il gusto della ricerca.

—Modalità di svolgimento

Il corso, si basa sullo studio di una immagine iconografica concordata con il docente. Ricerca descrittiva dei soggetti Alchemici, Simbolici e Mistici celati nell’opera scelta. Il simbolo è un segno che allude ad una cosa o ad un concetto utilizzando la rappresentazione di qualcosa di diverso; il greco symbolon indica un anello o una moneta che veniva spezzata in due metà a due persone diverse che potevano riconoscersi grazie al perfetto coincidere delle due metà; il verbo greco symballo (unisco, metto insieme) esprime appunto il concetto di collocare, per analogia o somiglianza, due cose diverse; così, per esempio, nella simbologia astrologica medievale possiamo trovare l’immagine di un cerchio che allude al cielo e quella di un quadrato per indicare la terra. In tal senso, l’uso di immagini simboliche è stato adottato, fin dalla più remota antichità per comunicare informazioni e per esprimere concezioni di tipo filosofico, religioso o morale in modo sintetico ed efficace. Allo stesso modo, anche la tradizione cristiana ha adottato, fin dalle origini, un linguaggio simbolico esprimendosi con immagini come in Chrisma (o monogramma di Cristo) o come il Tetramorfo (l’immagine dei quattro Evangelisti raffigurati sotto forma di Animali). Al linguaggio simbolico, appartengono molte forme di immagini come le figure allegoriche, gli stemmi araldici, gli emblemi o le imprese. In senso più ampio, qualsiasi segno convenzionale adoperato per indicare qualcosa di diverso, può essere definito un simbolo; cosi possiamo concepire le lettere dell’alfabeto o le note musicali come i simboli dei suoni relativi; si possono anche ricordare i simboli adoperati nelle tradizioni esoteriche (simboli astrologici dei segni zodiacali e dei pianeti) o nei linguaggi scientifici moderni (simboli matematici, chimici etc.). Nel linguaggio simbolico, le immagini assumono particolare importanza in quanto possono esprimere in modo sintetico, immediato ed efficace, delle concezioni astratte, filosofiche, morali o religiose che richiederebbero diversamente una più articolata esposizione verbale o che sarebbe altrimenti difficilmente esprimibile; in questo senso l’immagine simbolica assume un potere evocativo in quanto suggerisce alla mente, ovvero evoca, i concetti ad essa collegati (come l’immagine di un leone evoca, l’idea del coraggio e della forza e quella di una colomba può simboleggiare la pace o lo Spirito Santo). Il linguaggio simbolico può assumere le diverse forme di messaggio visivo: può esprimersi nell’architettura di un tempio, in un dipinto, in una scultura o in un diagramma geometrico. Enumeriamo di seguito alcune forme assunte negli scorsi secoli dal linguaggio simbolico e di cui possiamo trovare numerose interessante testimonianze artistiche e documentarie: Iconografia sacra: per iconografia (dal greco eikòn, immagine e graphìa, descrizione) si intende in modo di cui vengono raffigurate le immagini delle divinità, dei Santi e di qualsiasi personaggio celebre. Una disciplina particolare, l’iconologia, studia tali immagini analizzando il modo in cui i personaggi venivano rappresentati, il loro abbigliamento, le posizioni e i gesti, gli attributi e gli oggetti presenti nella scena etc. ed interpretandone i significati simbolici; Figure allegoriche (dal greco allos agoreyo: dico qualcosa di diverso): servono ad esprimere dei concetti astratti come le virtù morali utilizzando, in genere, una figura umana circondata da attributi (oggetti, animali) che alludono ai diversi aspetti del concetto simboleggiato: per esempio, la virtù della Forza veniva rappresentata come una donna vestita d’una corazza e armata che domava un leone (simbolo, in tal caso, delle passioni); L’alchimia è un antico sistema filosofico esoterico che si espresse attraverso il linguaggio di svariate discipline come la chimica, la fisica, l’astrologia, lasciando numerose tracce nella storia dell’arte antica e contemporanea.

Lezioni frontali in aula.
I semestre:  1a–8a settimana (giovedì, venerdì e sabato) ore 08.15-13.15

—Modalità esame

L’esame si terrà in prima sessione per tutti quelli che abbiano svolto il programma delle lezioni, e non anno un numero inferiore di (20 ore per modulo), ed abbiano prodotto sufficiente materiale a sostenere la prova. Al termine del corso gli allievi svolgeranno un esame nel quale esporranno l’argomento scelto, e presenteranno la ricerca scritto-grafica sia in cartaceo che in formato multimediale prodotta durante il corso

—Frequenza delle lezioni

La frequenza è obbligatoria non inferiore all’80 per cento della totalità delle attività formative, con esclusione dello studio individuale. Per un massimo di 25 ore (5 lezioni).

—Testi di riferimento obbligatori

E. Langella, La favola alchemica di Raimondo di Sangro – Sarno, ed. dell’ippogrifo, 1991;

R. Cioffi, La cappella Sansevero. Arte Barocca e ideologia Massonica Salerno, ed.- 10 /17, 1994;

M. Battistini, Astrologia, magia, alchimia – Dizionario dell’arte,
ed. Electa, 2004;

E. De Pascale, Morte e resurrezione – Dizionario dell’arte, ed. Electa, 2007;

E. Langella, I marmi fiosofali del Principe di Sansevero, ed. EMIS, 1996;

— Strumenti per studenti con disabilità e/o DSA

Gli studenti con disabilità e/o DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono supportati da docenti e tutor attraverso la consulenza con il CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata). 
Gli studenti interessati possono chiedere al docente di riferimento, anche attraverso il proprio tutor dove assegnato, un colloquio personale, mediante mail istituzionale, in modo da programmare insieme obiettivi didattici ed eventuali strumenti compensativi e/o dispensativi, in base alle specifiche esigenze. 
Tale colloquio sarebbe opportuno che avvenisse prima dell’avvio delle lezioni o comunque non oltre la prima settimana di corso, al fine di attivare eventuali misure a garanzia di pari opportunità sia per le lezioni che per gli esami. Per rivolgersi direttamente al CInAP è possibile utilizzare la mail istituzionale [email protected]